Libia, Finocchiaro: “Il Pd ha il dovere di chiedere al governo una posizione chiara”

“Il Pd ha chiesto che in Parlamento sulla Libia venga il presidente del Consiglio e non un ministro o l’altro perché si tratta di una questione di particolare importanza, perché nella maggioranza di governo ci sono voci discordi, perché ieri abbiamo assistito a litigi in diretta tv tra due ministri dell’Esecutivo sullo stesso argomento, perché il prestigio, la forza e l’autorevolezza dell’Italia non possono essere affidate alla discordia dentro la maggioranza. E’ una questione seria, venga il Presidente del Consiglio a riferire, si assuma la responsabilità della posizione del governo”. Lo ha detto Anna Finocchiaro, presidente dei senatori del Pd, ai giornalisti in Senato.
“La gestione della vicenda libica è stata, da parte del governo, ondivaga e confusa – ha proseguito Anna Finocchiaro – Credo che noi che siamo stati responsabili e lo siamo tuttora abbiamo il dovere, in piena aderenza alla risoluzione Onu, di rappresentare l’Italia e di fare in modo che in Parlamento la posizione del governo risulti chiara e definita. Per il prestigio dell’Italia e delle istituzioni e per la stessa forza del nostro intervento e della nostra posizione. Si tratta di una questione seria e delicata, che riguarda tra l’altro milioni di persone che si sono ribellate a un regime dittatoriale e che per questo stanno subendo azioni di guerra e rischi per la loro stessa incolumità fisica, civili innocenti abbandonati alla furia oppressiva”. Cosa farà il Pd sulla risoluzione?
“In questi casi – risponde Anna Finocchiaro – in ragione della posizione responsabile che le opposizioni hanno assunto si dovrebbe andare verso una risoluzione comune. Mi chiedo se questo fine, che noi vorremmo perseguire, possa essere attuato nel momento in cui ci sono divisioni nella maggioranza. Io mi auguro di sì, vedremo qual è la proposta che arriva dalla maggioranza, su quella valuteremo”.

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