Bisogna rispettare le regole ed i valori

Luciano Violante: “Quando un Paese premia la frode e punisce il merito questo Paese è destinato ad andare male”

di G. Pellitteri

Pietà per la nazione il cui governante è una volpe, il cui filosofo è un prestigiatore, la cui arte è l’arte del rattoppo e della parodia”. Questa fase di Gibran sembra ritrarre quella che è la situazione politica del nostro Paese. Opinione questa, forse, condivisa dall’onorevole Luciano Violante candidato alla camera dei deputati per i democratici di sinistra a giudicare da quanto egli stesso afferma.
“Quando un Paese premia la frode e punisce il merito questo Paese è destinato ad andare male. Un Paese si regge su regole e su valori ma quando le regole sono inosservate ed i valori distrutti è chiaro che si rischia lo spappolamento”.
“La rottura delle regole – sostiene Luciano Violante – ha portato alla precarizzazione del Paese, ha portato ad un punto in cui lavoro, pensioni, scuola, sanità, sono tutti diventati fatti precari”.
“Il centro sinistra -continua Violante – si impegna a garantire agli elettori che in un futuro governo grandi beni pubblici come la salute e l’istruzione non dipenderanno dal reddito ma dipenderanno dalla cittadinanza. Occorre tutelare l’istruzione, la riforma Moratti vorrebbe far tornare indietro il Paese stabilendo che si scelga dopo la terza media a seconda del reddito delle famiglie. Così il Paese non fa nessun passo avanti. Tutti devono avere le stesse possibilità indipendentemente dal reddito. Occorre inoltre che ci sia equità fiscale perché la macchina economica non gira se le famiglie del ceto medio e del ceto basso non hanno più capacità di reddito. Bisogna restituire reddito ai ceti medi. Per quanto riguarda le politiche della famiglia riteniamo che non sia sufficiente erogare assegni una tantum, ma è necessario costruire asili nido e soprattutto ridurre il precariato. L’unione ha presentato una proposta di legge il cui obiettivo prioritario è la riduzione del precariato dando in tal modo gli stessi diritti a lavoratori e lavoratrici indipendentemente dal tipo di contratto. Una proposta di legge che preveda l’intervento dello Stato (tipo cassa integrazione) tra la fine di un contratto e l’inizio di un altro, la detassazione dei contratti a tempo indeterminato e l’aggravamento fiscale sui contratti a tempo determinato. Noi disegniamo un Paese che comincia a costruire la sua forza: il taglio di cinque punti del costo del lavoro, l’assegno per i bambini da zero a tre anni, la trasformazione della detrazione fiscale in contributo alla vita per le fasce sociali con reddito inferiore al minimo imponibile. Sull’euro, infine, bisogna dire che il centro sinistra aveva costituito presso ciascuna prefettura e presso Palazzo Chigi commissioni che vigilassero sul rapporto dei prezzi, il centro destra le ha chiuse”.
Onorevole Violante quali i progetti per la Sicilia regione in cui è candidato?
“L’Italia intera e la Sicilia in particolare hanno molte più possibilità di quelle sfruttate finora. Nell’ultima settimana del mese di marzo l’Ulivo presenterà un pacchetto “Sicilia bis” nel quale vogliamo indicare nuove misure per l’agricoltura, il turismo, il credito d’imposta automatico, misure analoghe al prestito di onore. Misure che ci impegniamo ad inserire alla prima finanziaria che il centro sinistra farà. Se la Sicilia esce dalla crisi è l’Italia che esce dalla crisi e se l’Italia si sviluppa aiuterà anche la Sicilia a svilupparsi”.

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