Pesce scaduto e messo in vendita, maxi sequestro della capitaneria

I controlli degli uomini della Guardia Costiera di Viareggio in materia di pesca si estendono dal mare all’entroterra, per la verifica del rispetto delle norme che regolano l’intera filiera del pescato, dal momento della cattura sino al consumo sulle nostre tavole. In particolare nella giornata odierna, è stato effettuato un duplice controllo, “bagnato” e “asciutto”. In mare, i mezzi navali della Capitaneria di Porto Guardia Costiera, fin dalle prime luci dell’alba, hanno controllato il litorale della Versilia, al fine di verificare l’osservanza delle norme vigenti da parte delle “paranze” che debbono pescare fuori dalle tre miglia e, al contempo, valutare dal punto di vista ambientale lo stato di salute del mare. Contestualmente, una pattuglia a terra si è trasferita nell’entroterra della Lucchesia per la verifica di magazzini e ristoranti al fine di accertare che non vengano commercializzate specie vietate, di misura inferiore a quella consentita e che riportino le corrette informazioni commerciali agli acquirenti. Nella specifico, per quanto riguarda i controlli in mare, non si sono rilevati illeciti nella fascia di mare delle tre miglia mentre 5 unità da pesca controllate sono risultate in regola. Pertanto il continuo e reiterato monitoraggio verso questa tipologia di illecito sta determinando il controllo del fenomeno, a conferma dell’efficacia dell’azione preventiva e del corretto comportamento del ceto peschereccio che incappando in eventuali infrazioni oltre a recare danno all’intero ecosistema marino, creerebbe nocumento alla intera categoria professionale. Nella città di Lucca, dove ormai la presenza dei militari della Capitaneria di Porto non desta stupore, essendo noto che le verifiche si muovono dal mare viareggino e giungono fino ai piatti sulla tavola dei consumatori, sono state verificate n. 6 attività per la commercializzazione del pesce e n. 1 ristorante di etnia orientale. Le infrazioni elevate sono state 3 per oltre 8.000 €. In un caso sono state trovate in vendita, in un centro commerciale, alcune confezioni di prodotto ittico scadute con la data di scadenza, fra l’altro, coperta da un’etichetta apposta successivamente, mentre negli altri due casi le etichette non riportavano le corrette informazioni sulla tracciabilità dei prodotti ittici. La merce scaduta, ovviamente, è stata sottoposta a sequestro. Tutte le verifiche, in mare e in terra, sono pianificate a tutela del consumatore, che deve essere correttamente informato sullo stato dei prodotti, sull’origine e soprattutto la data entro quale gli stessi vanno consumarli. Ovviamente i controlli proseguiranno anche nelle prossime settimane e si ricorda che, per eventuali segnalazioni in materia di pesca, può sempre essere usato il numero blu 1530 gratuito da telefono fisso e da cellulare.

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