Torino, nasce la commissione speciale antimafia

Oggi lunedì 19 marzo, è stata approvata all’unanimità, durante il Consiglio Comunale di Torino, la costituzione della Commissione speciale antimafia: “Promozione della cultura della legalità e contrasto ai fenomeni mafiosi”. Alla Commissione, come si può leggere nella delibera presentata, a seguito della lettera di richiesta dei due consiglieri Roberto Tricarico e Marco Grimaldi, del Presidente del Consiglio Giovanni Maria Ferraris e dei Vicepresidenti Silvio Magliano e Giulio Cesare Rattazzi, saranno affidati i seguenti compiti: analizzare le caratteristiche e le dimensioni del fenomeno mafioso presente sul territorio al fine di proporre indirizzi, norme e procedure attivabili dall’Amministrazione comunale in tema di contrasto alla criminalità organizzata di tipo mafioso; studiare e proporre forme di collaborazione con altre Istituzioni, quali Prefettura, Organi di Giustizia, Forze dell’ordine, Associazioni operanti in campo nazionale e locale nella formazione della cultura della legalità; proporre iniziative in tema di cultura della legalità democratica e del contrasto alla criminalità organizzata a partire dai giovani e dalle scuole e sostenere con iniziative concrete le Forze dell’ordine, la Magistratura, le Associazioni esposte quotidianamente nella battaglia per la legalità. La Commissione sarà formata da 9 membri, di cui 5 della maggioranza e 4 della minoranza. L’associazione Avviso pubblico, Enti locali e Regioni per la formazione civile contro le mafie, alla quale il comune di Torino ha aderito da tempo, plaude all’iniziativa portata a termine in vista della celebrazione del 21 marzo, “Giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime delle mafie” e la reputa un importante segnale soprattutto dopo l’operazione “Minotauro” sviluppata dalla magistratura che ha evidenziato quanto le mafie siano radicate sul nostro territorio e purtroppo all’interno delle istituzioni pubbliche. La commissione, se pur a termine, dovrà essere almeno nello spirito e poi in seguito anche nella sostanza, considerata “ordinaria” perché è tale, purtroppo, la presenza mafiosa. Proprio per questo il lavoro dovrà essere efficace e puntuale e dovrà produrre documenti e riflessioni capaci di realizzare strumenti utili per impedire il radicamento e l’infiltrazione delle mafie nella società civile e nelle istituzioni. In considerazione di tutto questo Avviso Pubblico dichiara altresì che è pronta a dare la propria disponibilità e il proprio contributo alla commissione e al Presidente della stessa.

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