Robert Redford testimonial al Terra di Siena International Film Festival

Il Terra di Siena International Film Festiva, ideato e diretto da Maria Pia Corbelli, giunto alla sua XVIesima edizione, dopo la testimonial dello scorso anno, il premio Oscar Susan Sarandon, questa volta avrà la presenza di un’aItra icona del cinema mondiale. La rassegna cinematografica si aprirà il sabato 29 settembre ,con la prima mondiale i “Buck” prodotto da Robert Redford, e proseguirà fino a giovedì 4 ottobre 2012 con la proiezione di dodici film in concorso che si contenderanno il “Sanese d’Oro”. Gli altri premi previsti sono: il trofeo Musicfeel della critica intitolato a Gregorio Napoli e l’Award del pubblico, mentre il Premio Pia de’ Tolomei, istituito I’anno scorso in collaborazione con l’Associazione Antigone Donne, sarà consegnato, in quest’edizione, ad una famosa attrice italiana impegnata nel sociale. Il Terra di Siena International Film Festival, anche quest’anno, e stato riconosciuto daIl’Unesco per l’alto valore artistico e culturale della manifestazione, e altri patrocinii prestigiosi, come quello della Presidenza del Consiglio dei Ministri, sono giunti per questa XVI importante edizione che vedrà la partecipazione di premi Oscar e premi Nobel. Durante la rassegna, tra gli appuntamenti da non perdere nei giorni del festival, un convegno sull’epoca dei “TeIefoni Bianchi”, cui parteciperanno grandi nomi del cinema italiano, con filmati inediti, a cominciare dal docu-film “In Arte Lilia Silvi”, prodotto da Leo Gullotta e Fabio Grossi, e un convegno all’Istituto superiore Bandini. Spazio anche in un palazzo storico di una grande esposizione di abiti dell’epoca a cura della Maison Gattinoni con un omaggio dedicato ad una leggenda del cinema: Anna Magnani, alla quale sarà dedicata una rassegna dei suoi film più famosi, curata da Chiara Ricci, e immagini tratte dal libro “Anna Magnani: Vissi d’Arte, Vissi d’Amore”.
In questi ultimi anni ha avuto tra gli altri, ospiti del calibro di Andy Garcia, il premio Oscar Bob Rafelson, Eric Roberts, Emilia Fox, Peter Greenaway, il premio Oscar Colin Firth, Valeria Golino, Raz Degan, Giancarlo Giannini, Lucia Bose, Gabriel Garko, Giuliana De Sio, Ennio Fantastichini, Elena Sofia Ricci, Gabriella Pescucci, Sandro Veronesi, Margherita Buy, Laura Morante, Silvio Orlando, Stefania Sandrelli, Nino Manfredi, Giovanna Ralli, per non parlare delle grandi star della musica mondiale come Emir Kusturica, il premio Oscar Luis Bacalov che hanno tenuto concerti memorabili in Piazza Del Campo. Il Terra di Siena International FilmFestivaI intende promuovere cos}, con la settima arte, luoghi e location straordinari del territorio toscano, da sempre set naturali del cinema. Siena e una citta che vive d’arte e storia quindi anche di turismo, e con questi grandi eventi cinematografici di assoluta importanza mediatica con star di Iivello nazionale e internazionale, si proietta nel mondo come un appuntamento da non perdere. Si terra fede con la proiezione di opere inedite, dal 29 settembre al 4 ottobre, a film incentrati sui temi sociali e politici provenienti da 10 Paesi Europei (Francia, Slovenia, Turchia, Svizzera, Svezia, Regno Unito, Olanda, Irlanda, Spagna, Bulgaria), selezionati nei vari festival europei.

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Perché un premio intitolato a Pia de’ Tolomei

di Alessandra Navarri  Pressidente dell’associazione Atigone: donne e lavoro

Essere ricordata in terra per poter accedere alla pace dopo aver subito il doppio torto dell’uccisione da parte del marito e della presenza in purgatorio fra le anime di quelli che hanno subito violenza e che si sono pentiti in fin di vita dei propri peccati. Il premio nasce per ricordare. Come monito e come segno tangibile del fatto che intorno alla negazione dei diritti delle donne spesso spinta tino alla violenza estrema della morte, non deve mai calare il silenzio o l’ oblio che spesso cade anche dopo il clamore che accompagna fatti di cronaca come quello di Sara Scazzi o Melania Rea. Ma ci sono anche le negazioni che non fanno clamore, che si consumano nel silenzio. Nei luoghi di lavoro, nelle dinamiche di vita quotidiana, situazioni sottili, invisibili, che giorno dopo giorno producono una forma di violenza impercettibile ma potente che è quella dell’anima. Le donne la subiscono da secoli. Ed e una violenza che, a ben guardare, emerge se si vanno a vedere i dati riguardanti il mondo femminile in tutto il mondo. Diversi i mondi, diverse le culture, diversi i contesti sociali ma un punto comune: la negazione. Di sé, del proprio corpo, dei propri talenti, delle proprie ambizioni, delle passioni segrete che animano lo slancio vitale di ognuna. Lo slancio di libertà di essere chi si è e che si infrange nel muro del fuori, dei meccanismi culturali, sociali e privatamente personali che da sempre hanno garantito che le donne non ci fossero mai a pieno sul palcoscenico della vita, perché spesso il prezzo per esserci che viene fatto pagare e talmente alto che molte, la maggioranza, si accontentano del perimetro previsto dalla storia scritta al maschile. Per sopravvivere e non per vivere. “Se non ora quando‘?” recita lo slogan del movimento delle donne nato dal 13 Febbraio. Speriamo ….. ma dopo tanti anni di impegno politico e di vita vissuta, ho visto troppe cose accadere, troppe storie di donne compromesse da violenze esplicite o silenziose. Cosi, accanto alla battaglia quotidiana che ognuna di noi porta avanti , e utile dare corpo unico ad essa con un simbolo che la rappresenti e che serva come memoria. Da Antigone a Pia de’ Tolomei, ci sono personaggi storici e non che per le vicende che sono narrate, ci tendono, da donne, la mano per non dimenticare. Stanno li a dirci: guardami e ricordati. Guarda dentro la vita e cerca di vedere quanto c’è che mi assomiglia, se non nei fatti, nella filosofia della dinamica che li anima questi fatti che ci troviamo sempre sotto gli occhi. La seconda edizione del premio va ad Anna Seratini, Lunetta Savino e il gruppo delle donne dell’Oca. Ad Anna Serafini per 1 ‘impegno decennale a favore dei diritti delle donne e dei bambini. Promotrice di leggi che hanno segnato il nostro ordinamento, ha svolto sempre un ruolo di punto di riferimento dimostrando una capacita aggregativa rara nel mondo della politica. Fondatrice dell’Associazione LiBere, Anna Seratini rappresenta nello scenario del mondo femminile un raro esempio di connubio fra impegno e anticonformismo che l’ha sempre distinta nella tutela dei diritti umani. A Lunetta Savino per lo sguardo di genere con cui analizza il mondo cinematogratico In Italia non ci sono ruoli buoni per le donne – accusa – siamo sempre e solo mogli, madri, tidanzate o amanti, e il problema e che non vengono proprio scritti. lo per esempio sogno di fare la borghese antipatica col tacco 12, per una volta. Basta con le ciabatte!” promotrice del movimento del 13 Febbraio e firmataria del documento per il ripristino della legge 188. Nonostante la notorietà è un’ altro esempio di donna autonoma e pensante che non si e assuefatta alle regole non scritte imposte da sempre alle donne. Grande professionista, ha caratterizzato sempre i ruoli da lei interpretati con spessore mai banalizzandoli 0 improntandoli ai dei cliché, tenendo così alto il valore delle donne in un mondo che tende a fare del corpo femminile uno strumento di businnes prima della professionalità. Al gruppo delle donne dell’Oca Non per la popolarità in sé, ma per I’impegno sul versante delle donne, Qui la popolarità diventa strumento per dare visibilità ad uno status quo del femminile e anche questo ci dice del valore di questa donna che non avrebbe bisogno alcuno di spingersi su questo terreno. Non l’ essere donna come strumento per arrivare alla popolarità e che tante si dimenticano dopo essere “arrivate”. Lo fa per quel patto segreto e empatico fra donne che solo le donne consapevoli di quello che accade intorno alle donne, possono capire. E per favore nessun clichè sul femminismo. La posta in gioco è un’altra: creare le condizioni vere perché le donne al pari degli uomini possano essere chi sono senza dover arrivare ad essere escluse o uccise nel corpo o nell’anima per poterlo fare. Il premio, seppur un granello di sabbia nel mare della storia, speriamo possa servire per non perdere questa rotta e questo fine. Ringraziamo Terra di Siena International Film Festival e Maria Pia Corbelli (donna) di avercene offerto l’opportunità.

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