Alluvione in Maremma, si contano i danni

E’ di 225 milioni di euro il primo calcolo approssimativo dei danni dell’alluvione effettuato dalla Provincia di Grosseto e dai Comuni investiti dalle precipitazioni. “Quello che e’ importante sottolineare – spiega il presidente della Provincia di Grosseto, Leonardo Marras – e’ che questa prima stima rimane largamente incompleta ed e’ relativa ai soli danni visibili al 14 di novembre. Via via che le acque si ritireranno emergeranno altri problemi con ulteriori danni da contabilizzare, sia al patrimonio pubblico che alle imprese e ai singoli privati”. La situazione del dopo alluvione e’ drammatica e tesa. In 36 ore, stando ai ai pluviometri, e’ caduta piu’ della meta’ della pioggia che mediamente si registra in un anno su una superficie di 190 mila ettari. I danni riguardano , inverce, una superficie di 450 mila ettari. I paesi di Albinia e Marsiliana sono i più colpiti, ma anche i territori dei comuni di Orbetello, Manciano, Magliano e Capalbio, e quelli di Pitigliano e Sorano, assieme all’Amiata. La strada della Parrina non esiste piu’, Talamone non e’ ancora raggiungibile e c’è una corsa contro il tempo per riparare l’Aurelia nel piu’ breve tempo possibile. I settori dell’agroalimentare e del turismo sono stati azzerati. Non basterà ripristinare viabilita’ e infrastrutture pubbliche come acquedotti, depuratori e reti di distribuzione del gas, ma bisogna dare sostegno ad aziende e famiglie perche’ possano tornare a produrre reddito potendo lavorare. Oggi governatore della Regione Toscana, Enrico Rossi, si è incontrato con il presidente del consiglio Mario Monti. Nella notte era già stato avvertito dai deputati Raffaella Mariani, Michele Ventura e Luca Sani che annunciavano che la commissione bilancio aveva approvato lo stanziamento di 250 milioni per il 2013 per le zone alluvionate con gli stessi poteri previsti per l’Emilia. I finanziamenti della Regione – annuncia Rossi – saranno sottratti al patto di stabilità, in seguito sarà richiesti anche finanziamenti per la prevenzione. Sarà chiesto al Governo un flusso costante di risorse, almeno 50 milioni all’anno, anch’essi fuori dal patto di stabilità, perché la prevenzione ci fa risparmiare. La procura di Grosseto, intanto, è impegnata su quattro fronti, dopo il maltempo che ha colpito la Maremma. I procedimenti aperti riguardano un fascicolo per omicidio colposo plurimo relativo alla morte dei tre impiegati dell’Enel inghiottiti da una voragine del ponte dell’Albegna. Un altro fascicolo è stato aperto per disastro colposo relativo a tutti i fatti riguardanti i danni dovute alle inondazioni nella zona sud della provincia. Un’altra indagine riguarda la prima vittima dell’alluvione, il 73enne, trovato cadavere presso Capalbio lunedi’ pomeriggio precipitato con l’auto da un ponte sul rio Chiarone. Infine un altro fascicolo e’ stato aperto, ancora per disastro colposo, per il crollo di un bastione delle mura medievali di Magliano in Toscana. Le inchieste vengono coordinate dal sostituto procuratore di Grosseto, Alessandro Leopizzi.

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