Pretendevano mazzette per chiudere un occhio. Indagati un imprenditore e 12 appartendenti alle forze dell’ordine

I militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Bari hanno proceduto all’esecuzione di sette ordinanze di custodia cautelare personale agli arresti domiciliari, emesse dal GIP del Tribunale di Trani, nei confronti di un imprenditore tranese, di due appartenenti all’arma dei Carabinieri e di quattro appartenenti alla Polizia Stradale, per i reati di concussione e corruzione. L’indagine è stata coordinata dal P.M. della Procura di Trani. Le misure eseguite in data odierna sono il risultato di un’indagine, avviata circa due anni fa (maggio – dicembre 2010), nel corso della quale era stata posta sotto intercettazione l’utenza cellulare di un imprenditore di Trani operante nel settore del trasporto merci su strada. Nel corso di tali attività tecniche di intercettazione emergeva un grave episodio di concussione consumato da appartenenti al distaccamento di Polizia Stradale di Gioia del Colle (BA) in danno del citato autotrasportatore, avendo essi preteso dal medesimo la somma di € 500,00 per non elevare contravvenzioni in ordine al sovraccarico di un automezzo di sua proprietà ed alla mancanza di documenti di trasporto. L’attività svolta dagli investigatori del Nucleo di Polizia Tributaria di Bari – anche nelle fasi successive alla illecita condotta come innanzi descritta – consentiva di raccogliere ulteriori elementi di riscontro in merito ad altri comportamenti penalmente rilevanti dell’imprenditore e dei pubblici ufficiali indagati. Successivamente era lo stesso imprenditore che si determinava a denunziare altre condotte prevaricatrici e concussive subite, nel tempo, anche da differenti soggetti appartenenti alle forze dell’ordine. Ciò consentiva di ampliare l’oggetto delle indagini ed accertare un più ampio fenomeno di concussione che coinvolgeva non solo appartenenti alla Polizia Stradale di Gioia del Colle, di Bari e Barletta (BT), ma anche militari dell’Arma dei Carabinieri in servizio a Trani (BT) e Molfetta (BA). Più segnatamente, costoro, nell’ambito degli ordinari controlli su strada, pretendevano sistematicamente somme di denaro o altre utilità (quali rifornimenti di carburante per le autovetture private presso il distributore sito in uno dei cantieri dell’imprenditore o, in alternativa, buoni benzina) per omettere di elevare contravvenzioni a carico dell’imprenditore tranese. Nondimeno è stato accertato un episodio di corruzione da parte del predetto imprenditore per aver offerto ad un carabiniere un rifornimento di carburante al fine di far compiere al pubblico ufficiale un atto contrario ai propri doveri (non elevare un verbale per violazioni al codice della strada). A conclusione delle indagini venivano deferite a questo Ufficio n. 13 persone (l’imprenditore e 12 appartenenti alla Polizia di Stato ed ai Carabinieri) tra cui gli odierni destinatari di misura cautelare, responsabili, a vario titolo, dei reati di cui agli artt. 317 (Concussione) e 319 (Corruzione per un atto contrario ai doveri d’ufficio) del c.p.. Si dispone che il presente comunicato stampa venga diramato agli organi di informazione, ad operazione eseguita, a cura del Comando Provinciale e del Comando Nucleo Regionale di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Bari.

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