Duro colpo al clan dei Casalesi. Sequestro per 35 milioni di euro alle famiglie dei camorristi

I finanzieri del Comando Provinciale di Napoli stanno eseguendo da stamattina un provvedimento di sequestro di beni emesso dal Tribunale di Santa Maria Capua Vetere – Collegio per l’Applicazione delle Misure di Prevenzione (Presidente dott. Raffaello MAGI). Le indagini economico-patrimoniali che hanno portato all’emissione dei relativi provvedimenti ablativi in applicazione della normativa antimafia sono state delegate dalla Direzione Distrettuale Antimafia della Procura della Repubblica di Napoli – Dott. Giovanni CONZO e dott. Alessandro D’ALESSIO. Le misure riguardano due noti fratelli imprenditori del casertano, ritenuti – anche in relazione a dichiarazioni rese da diversi collaboratori di giustizia – prestanome e riciclatori del “CLAN PERRECA/DELLI PAOLI”, egemone nei comuni di Marcianise (CE), San Nicola la Strada (CE) e Recale (CE) ed aderente al cartello camorristico noto come “CLAN DEI CASALESI”. Grazie ai rapporti privilegiati con il suddetto clan, i due imprenditori hanno goduto di una illimitata “protezione”, restando immuni da richieste estorsive (che invece colpivano sistematicamente gli imprenditori “rivali”), attuando forme di concorrenza sleale ed assumendo una vera e propria posizione di “monopolio” nel settore del trasporto di merci su strada. Ciò, in particolare, avvalendosi di una società controllata direttamente dalla camorra, che se ne serviva per reimpiegare capitali di provenienza illecita. Le approfondite e meticolose indagini economico-finanziarie hanno evidenziato una netta sproporzione tra i redditi formalmente dichiarati dai citati soggetti e le attività economiche effettivamente esercitate, anche avuto riguardo all’ingente patrimonio ai medesimi riconducibile sotto forma di beni immobili, mobili e strumentali, rapporti bancari accesi presso molteplici istituti di credito sull’intero territorio nazionale, nonché quote di partecipazioni in società operanti nel settore immobiliare. Con l’operazione odierna, in particolare, sono state sottoposte a sequestro nr. 7 società di capitali, con sede nelle province di Roma, Caserta e Vasto (CH), operanti nei settori del trasporto di merci su strada ed immobiliare, nonché beni personali (appartamenti, auto, motoveicoli e rapporti bancari) intestati ai due imprenditori ed alle rispettive consorti per un importo di circa 35 milioni di euro.

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