Savona, la clinica degli orrori non semtte di stupire. Secondo arresto per violenza sessuale

Dopo l’arresto della scorsa settimana per violenze sessuali dell’ex operatore sanitario, questa mattina è finito in manette, con le stesse accuse, F.A. trentaseienne di Genova, operante in qualità di medico e psicoterapeuta presso la residenza sociale assistita Vada Sabatia  di Vado. Questa volta quindi non si tratta di personale non qualificato, ma di un medico con letto disabile infermierecompetenze ed ufficio ben diversi e di altro profilo. I gravi indizi a suo carico sono stati accuratamente documentati nel corso dell’indagine dai finanzieri del Gruppo di Savona.
Tra le orribili immagini riprese in diretta dei noti maltrattamenti, sono stati osservati anche atti di violenza sessuale da parte del medico della Rsa. Carezze, palpeggiamenti nelle parti intime della paziente, sotto gli indumenti e sotto le lenzuola, che non hanno lasciato dubbi agli inquirenti.
La posizione del sanitario non si è attenuata a seguito del suo interrogatorio davanti al P.M. dove ha cercato di difendersi in modo inefficace e non convincente, asserendo di aver praticato sulle pazienti, atti terapeutici giustificati proprio dalla professione. Altri medici psichiatri infatti, interpellati dal magistrato inquirente, hanno escluso questa possibilità.
Il lavoro delle Fiamme Gialle, coordinate dal P.M. Dott. Giovanni Battista Ferro, è stato positivamente valutato dal Gip presso il Tribunale di Savona, Dott.ssa Fiorenza Giorgi, che ha emesso l’ordinanza odierna. Le esplicite immagini, che quindi diventano essenziali per l’accusa, non verranno diffuse, su conforme parere della A.G. per non aggiungere ulteriore disagio alla vittima ed ai suoi familiari.

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