Ferrero: Le grandi Opere, un pretesto per le mazzette. Scoperchiamo la Tav

“Le grandi opere si fanno solo per distribuire grandi Mazzette. Mose, Tav ed Expo devono essere fermate”. E’ quanto a dichiarato Paolo Ferrero, Rc, ora nel progetto di federazione della sinistra europea della lista Tsipras riguardo all’ultima inchiesta che ha travolto Venezia. Le mazzette per il Mose, hanno portato in questa ultima tranche di indagini, al fresco 35 persone, accusate a vario titolo di truffa ai danni dello Stato, corruzione, Paolo Ferrerosovraffatturazione al fine di creare fondi neri per creare liquidità di dinaro disponibili alla corruzione. Infatti secondo i magistrati, non solo venivano elargite mazzette per crearsi favori all0interno dell’appaltificio legato al Mose, ma le provviste di denaro arrivavano dai fondi pubblici.
“Le ultime notizie sulla tangentopoli veneta  – prosegue – non fanno che peggiorare il quadro della situazione, dimostrando con ogni evidenza come anche questa “grande opera” inutile, il Mose, sia in realtà un ennesimo, scandaloso, malaffare. I movimenti e le popolazioni, a partire dai No Mose e dai No Tav, hanno sempre denunciato i rischi connessi a questi progetti  – sottolinea con forza – ma i governi non li hanno mai ascoltati, reprimendo anzi sempre con la forza e la criminalizzazione le loro giuste proteste. Per questo ora bisogna fare piena luce sulle mazzette e la corruzione sia per il Mose che per l’Expo e sia la Tav in Val di Susa che l’Expo e il Mose vanno fermati. I soldi pubblici in Italia vanno spesi per creare occupazione, non per distribuire grandi mazzette”.

Ed è per questo motivo che Ferrero alla trasmissione “la Gabbia” ha anche invitato la magistratura, molto concentrata nel reprimere le proteste dei “No Tav” a controllare se per il faraonico progetto della Torino Lione non siano girate mazzette.

Leggi anche  Tav Si, Tav No

About Marina Pellitteri

Direttore responsabile