Toscana, trasporti al collasso. Treni-roulette tra il capoluogo e la costa

«Tra Firenze e Livorno puntualità è chimera Allineare la situazione con gli standard europei, o si farà prima a piedi»
Interrogazione del Vicepresidente del Gruppo Ncd Marco Taradash

treno stazioneQuando si rompe qualcosa; quando non funziona un pezzo; quando manca qualcuno dell’equipaggio… non c’è proprio pace, per i treni tra Livorno e Firenze che spesso, quale che sia il motivo, non partono o cumulano ritardi da far rimpiangere di non essersi avviati a piedi. E, giusto così per massimizzare il disagio, succede soprattutto negli orari in cui si muovono i pendolari. «Tanto per fare un esempio – cita il Vicepresidente del gruppo regionale del Nuovo Centrodestra Marco Taradash – il 1 luglio e il 4 luglio scorsi il treno regionale 3100 delle 6.12 non è proprio partito, lasciando gli aspiranti passeggeri a vagare per i binari come anime dannate in cerca di informazioni e, possibilmente, di un nuovo treno a bordo del quale raggiungere le loro destinazioni. E’ una situazione ridicola, per nulla al passo con gli standard europei e che addirittura lede le esigenze di puntualità più elementari della gente. E’ giusto che la Regione rimedi, e anche in fretta visto che ormai da anni vengono evidenziate da cittadini esasperati le problematiche di questa linea senza che la situazione appaia migliorata nel tempo».

Sulla questione Taradash ha depositato proprio oggi un’interrogazione alla giunta regionale, invitata a rispondere direttamente in aula nella prima seduta disponibile del Consiglio regionale. L’esponente del Ncd chiede di conoscere «Il quadro dei ritardi e delle soppressioni di treni della tratta Livorno-Firenze-Livorno nei primi sei mesi del 2014 e il confronto con i semestri precedenti», «quali siano le funzioni di controllo che la Regione svolge sui frequenti disservizi» e, soprattutto, «quali provvedimenti urgenti la Regione, che ha in gestione il trasporto ferroviario regionale, intenda adottare per garantire ai pendolari servizi adeguati e moderni, al passo col resto dell’Europa e nel rispetto delle più elementari esigenze di puntualità degli utenti».

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