La tregua non regge, soccorsi a rischio sotto le cannonate. Israele accusa Hamas di spettacolarizzare i morti

gaza bombardamento israeliano 3Meno di un’ora e la tregua tra Hamas con Israele non ha retto, nella città di Shujaia, dove dovevano essere recuperati morti e feriti si è ripreso a sparare prima che i soccorsi potessero completare i soccorsi da parte della Croce Rossa e delle organizzazioni internazionali. Da fonti Palestinesi si apprende che più di 60 persone sono stati uccise e altre 400 sono rimaste ferite in un bombardamento israeliano, definito “barbaro” contro un piccolo quartiere Gaza, iniziato all’alba di stamani e proseguito senza sosta. Un cessate il fuoco solo sulla carta, denunciano molti osservatori internazionali, in quanto in molti quartieri di Gaza si è proseguito a sparare e sono continuati i bombardamenti e i colpi di artiglieria, nonostante il cessate il fuoco. Questo con grave pregiudizio dei soccorsi. Alcuni testimoni raccontano che la gente alla vista dell’arrivo delle ambulanze abbia fatto esplodere la loro rabbia anche contro alcuni soccorritori, incolpandoli del ritardo. Una situazione che poi è tornata alla “normalità” non appena su Gaza e nei quartieri più a rischio, sono risuonati di nuovo i colpi di artiglieria.

I giornalisti, che sono riusciti a entrare in Shujaia durante il cessate il fuoco di due ore richiesto dalla Croce Rossa necessario per evacuare i corpi, hanno riferito, infatti, di scene raccapriccianti: corpi di donne, bambini, giovani e anziani, mutilati e sparsi lungo le strade.  I giornalisti hanno detto anche che le case di tutto il quartiere erano state parzialmente o totalmente distrutte. Il movimento di Hamas ha descritto il massacro in corso in Shujaia, a est di Gaza City, come crimine di guerra. Sami Abu Zuhri, un portavoce di Hamas, ha detto in un comunicato stampa che la determinazione del popolo palestinese non si sarebbe interrotta e la resistenza avrebbe continuato a combattere e infliggere perdite nelle linee degli invasori.

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Tuttavia, restano dei dubbi sulla volontarietà di voler mantenere la tregua da parte israeliana, anche alla luce di quello che i giornalisti locali hanno potuto vedere e documentare. A conferma di questo giungono indirettamente le dichiarazioni del primo ministro israeliano, che subito dopo che i grandi broadcast internazionali avevano dato conto della tregua interrotta, ha accusato i palestinesi di sfruttare in maniera “telegenica” (telegenically ha definito)il bombardamento su Gaza.


Il primo ministro Benjamin Netanyahu ha accusato infatti stamani che Hamas è sta cinicamente cinicamente facendo uso di vittime palestinesi per ottenere un impatto visivo nelle immagini in onda sui notiziari internazionali e ha invitato la comunità internazionale ad intervenire e smilitarizzare la Striscia di Gaza.

In un’intervista con Wolf Blitzer della CNN, Netanyahu ha accusato Hamas di un cinico disprezzo per la vita umana. “Queste persone sono i peggiori terroristi – terroristi genocidi” ha detto. “Vogliono accumulare quanti quanti più morti civili possibili”, ha proseguito il premier. “Usano i palestinesi morti telegenicamente per la loro causa. Vogliono il ‘più morti, meglio è'”. Netanyahu ha sottolineato che Israele aveva permesso di costrire a Gaza ai fini della realizzazione di edifici, scuole e ospedali, ma i terroristi di Hamas hanno optato per l’uso nelle gallerie. “Hanno messo settecento tonnellate di cemento in ognuno di questi tunnel per permettere l’attacco terroristico e penetrare in Israele”, ha detto. “Ora abbiamo scoperto che decine di loro, nel momento in cui stiamo parlando decine di migliaia di tonnellate di cemento, invece di andare a beneficio della scuola, la popolazione, stanno passando per il terrorismo contro Israele”.

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Netanyahu ha aggiunto che ai terroristi di Hamas “non importa” la morte e la distruzione che hanno portato sulla popolazione locale, ha suggerito che la comunità internazionale deve “intraprendere un programma di smilitarizzare Gaza. Penso che la comunità internazionale debba, una volta che questo processo è messo in atto, deve essere smilitarizzata Gaza e di cambiare la situazione perché è inaccettabile. Ciò che lo rende inaccettabile è Hamas e la Jihad islamica”.  “Ho accettato una proposta di cessate il fuoco egiziana, sostenuta dalla Lega Araba e le Nazioni Unite; si sono rifiutati. Ho accettato una tregua umanitaria, proposto dalle Nazioni Unite; si sono rifiutati. Ci fermeremo le nostre operazioni quando possiamo riportare tranquillità alla nostra gente”, ha detto.

In un’altra intervista con il dipartimento arabo della BBC, anche la Domenica, Netanyahu ha esortato gli abitanti di Gaza per evacuare le zone in cui vengono combattute battaglie, per la loro sicurezza. “Israele si rammarica tutti i danni ai civili” ha detto. “Invito i residenti di Gaza, non rimanere lì, Hamas vuole che tu muoia, vogliamo che tu sia al sicuro”. Il primo ministro ha osservato che Israele aveva usato ogni mezzo per comunicare ai residenti di Gaza la necessità di trasferirsi in zone sicure.

La condanna dell’Iran. Mentre Israele intensifica la sua offensiva militare contro Gaza, l’Iran ha fortemente criticato Israele definendo l’azione del governo di Tel Aviv un crimine umanitario e di guerra e promettendo sostegno al popolo palestinese.

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