Parassita esotico delle api scoperto in Calabria

apicoltura-galleryUffici Ministero in contatto con la Commissione Europea che segue l’evoluzione della situazione. Il Centro Referenza Nazionale per l’apicoltura dell’IZS delle Venezie con sede a Padova ha confermato il ritrovamento presso un alveare posto nel Comune di Gioia Tauro, località Sovereto, di un coleottero esotico per l’Unione Europea che colpisce le api Aethina Tumida.Il ritrovamento è stato effettuato dal Dipartimento di Agraria dell’Università “Mediterranea” di Reggio Calabria che aveva posto degli alveari “esca” in vicinanza del Porto di Gioia Tauro per rilevarne precocemente l’eventuale ingresso sul territorio nazionale.Questo parassita, presente nell’Africa sub sahariana e negli USA, è in grado di volare per diversi chilometri nutrendosi dei prodotti dell’alveare, in particolare di miele, portando a distruzione l’intera famiglia di api.Esperti del Centro di referenza nazionale di Padova, dell’IZS del Mezzogiorno e della Task force veterinaria della Regione Calabria con la collaborazione del Laboratorio europeo di referenza per la salute delle api ‘Sophia-Antipolis’ Francia stanno mettendo a punto le misure sanitarie previste dalla normativa vigente.Il Ministero della salute ha invitato i servizi veterinari delle Regioni e ASL a prestare la massima attenzione su questa parassitosi esotica.La Direzione Generale della sanità animale e dei farmaci veterinari è in contatto con la Commissione Europea che segue l’evoluzione della situazione.

Miele, in arrivo 470 mila euro per gli apicoltori della regione. Domande entro il 14 novembre. In arrivo linee guida per tagliare l’uso dei pesticidi nelle aree verdi urbane

Bologna – Oltre 470 mila euro dalla Regione per  sostenere l’apicoltura.  Si tratta della seconda annualità del  Programma triennale 2014-2016,  cofinanziato  dalla Ue  e dello Stato italiano nell’ambito dell’Organizzazione comune di mercato, e che stanzia  complessivamente circa 1 milione 500 mila euro per  migliorare la produzione e la commercializzazione del miele e degli altri prodotti dell’apicoltura.
“Le cattive condizioni meteo di questa estate hanno influenzato la produzione di miele che registra perdite significative anche intorno al 50% –  spiega l’assessore regionale all’agricoltura Tiberio Rabboni – per questo le risorse in arrivo sono oltremodo importanti. Purtroppo però non c’è solo il clima impazzito a danneggiare la vita dell’ape, insetto fondamentale per l’impollinazione e la riproduzione dei principali vegetali. Gli apicoltori italiani hanno denunciato nuovi fenomeni di spopolamento e di moria in conseguenza di un uso non corretto dei pesticidi. In Emilia-Romagna il fenomeno è molto contenuto. Tuttavia attiveremo in chiave preventiva un programma di controlli mirati e, come già deciso, aumenteremo le risorse del nuovo Psr destinate agli agricoltori che riducono i trattamenti chimici. A breve, inoltre, pubblicheremo le linee guida per l’eliminazione o la forte riduzione dei pesticidi nelle aree verdi urbane e nei parchi pubblici”.
Il bando scade il 14 novembre 2014 e le domande vanno presentate attraverso la piattaforma informatica di Agrea.
Potranno presentare domanda: gli apicoltori, singoli o associati,  comprese le Associazioni dei produttori, l’Osservatorio nazionale miele e il Cra-Api-Unità di ricerca di apicoltura e bachicoltura. I contributi saranno variabili nella misura  dal 20 al 100% in relazione alla tipologia di intervento.
Verranno finanziati  l’acquisto di arnie anti varroa (un acaro che provoca la distruzione delle famiglie di api) e di  arnie ed attrezzature per la transumanza (lo spostamento delle arnie sul territorio per seguire le fioriture).
Risorse anche per l’assistenza tecnica e l’ aggiornamento, l’acquisto di sciami per il ripopolamento del patrimonio apistico,  le analisi chimico-fisiche del miele, la ricerca.

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