Ebola, quadro di un allarme mondiale

Le autorità sanitarie di Dubai hanno messo in quarantena il passeggero di un volo aereo proveniente dalla Liberia, che ha manifestato i sintomi dell’Ebola. Si tratta del primo contagio sospetto registrato nella regione del Golfo. Il ministero della Sanità degli Emirati Arabi Uniti ha riferito che l’uomo, arrivato dalla Liberia attraverso il Marocco, è stato isolato “per controlli dopo che ha sofferto di diarrea”, anche se la sua temperatura corporea era nella norma. Tutti i passeggeri a bordo dello stesso volo si sono sottoposti ai controlli del caso: l’aeroporto di Dubai è uno dei principali hub per viaggiare verso l’Occidente e l’Asia. La piu’ grave epidemia di Ebola finora registrata ha provocato 4.493 vittime, su 8.997 casi registrati da inizio anno.

ebola6La Francia attuerà un dispositivo di controllo sanitario all’arrivo sul suo territorio dei voli provenienti dalle zone colpite dall’Ebola. Lo ha annunciato la presidenza francese in un comunicato. Il presidente Hollande ha “indicato che la Francia intende mettere in pratica un dispositivo di controllo all’arrivo dei voli provenienti dalla zona colpita dal virus”, specifica il comunicato. Il comunicato è stato pubblicato al termine di una videoconferenza con il presidente americano Barack Obama, il cancelliere tedesco Angela Merkel, il presidente del Consiglio Matteo Renzi e il premier britannico David Cameron.

In futuro le persone sotto controllo per sospetto Ebola o per avere avuto contatti con pazienti in cura per il virus non potranno piu’ prendere aerei per tutto il periodo di osservazione. Lo ha detto il direttore dell’istituto per la prevenzione delle malattie americano, Centers for Disease Control and Prevention (Cdc), Tom Frieden, durante una conference call per fornire aggiornamenti su Ebola. la nuova persona infetta da Ebola a Dallas infatti aveva preso un volo pochi giorni prima della diagnosi e comunque mentre si trovava sotto osservazione per essere entrata in contatto con il primo paziente a cui è stata scoperta la malattia negli Stati Uniti, Thomas Eric Duncan.

Leggi anche  Siracusa:" pronti ad accogliere i migranti "

Intanto “uno dei due pazienti ammalati di Ebola sarà trasferito da Dallas a Atlanta” all’Emory University Hospital. Lo ha detto il direttore dell’istituto per la prevenzione delle malattie americano, Centers for Disease Control and Prevention (Cdc), Tom Frieden, durante una conference call per fornire aggiornamenti su Ebola. Proprio nell’ospedale di Atlanta erano stati guariti i primi due casi di Ebola arrivati negli Stati Uniti dall’Africa.

La seconda infermiera contagiata a Dallas, in Texas, aveva viaggiato in aereo il 13 ottobre, la notte prima di presentare i sintomi della malattia. Lo ha fatto sapere in una nota l’istituto per la prevenzione delle malattie americano, Center for Disease Control and Prevention (Cdc). La donna era sul volo 1143 della compagnia low-cost americana Frontier Airlines, partito da Cleveland e arrivato a Dallas/Fort Worth. Mentre il vettore sta contattando i 132 passeggeri, il Cdc li ha invitati a chiamare un numero apposito, in vista del monitoraggio dei sintomi e di un questionario sul volo. Secondo quanto riferito dalla compagnia aerea, riferisce Cnbc, l’infermiera durante il volo non aveva mostrato alcun sintomo. La donna è stata infettata al Texas Health Presbyterian Hospital di Dallas, mentre curava il liberiano Thomas Eric Duncan, poi deceduto. Prima di lei era risultata positiva al virus l’infermiera Nina Phan, contagiata allo stesso modo e attualmente in cura.

Per colpa della crisi dell’Ebola, con il secondo caso diagnosticato negli Stati Uniti, il presidente americano Barack Obama ha deciso di posticipare a data da destinarsi una serie di eventi politici previsti per la serata americana odierna in New Jersey e Connecticut. L’inquilino della Casa Bianca intende incontrare i Ministri della sua amministrazione per discutere sulle modalità per contenere l’Ebola.

Leggi anche  Arrestato il "Lupin" dell'aereoporto di Fiumicino

La Svizzera potrebbe inviare nelle regioni colpite dal virus Ebola dell’Africa occidentale un distaccamento di 90 persone tra militari e civili, tutti volontari, e fino a due-tre elicotteri, in appoggio alle autorità locali e alla missione internazionale sotto l’egida delle Nazioni Unite. Lo scrive il Corriere del Ticino riportando le dichiarazioni del portavoce del Consiglio federale, Andrè Simonazzi, precisando che prima di una decisione definitiva del Governo sarà eseguita una missione di ricognizione per determinare se l’impresa sia fattibile da un punto di vista logistico. La richiesta di un aiuto ulteriore della Confederazione è stata inoltrata dall’Onu. Il Consiglio federale è d’accordo sul principio, ma prima di decidere intende farsi un’idea sulle condizioni in loco, ha precisato Simonazzi, aggiungendo che la Confederazione ha già versato 9 milioni di franchi (poco meno di 8 milioni di euro) per le zone colpite dal contagio.

Il ministro dell’Interno Angelino Alfano ha detto che ”Siamo in stato di allerta come molti altri paesi dell’Occidente ed è per questo che nel pomeriggio studieremo ogni risposta possibile nel corso di un incontro a Palazzo Chigi promosso dal ministro della Salutè” e ha aggiunto: ”In tutto il mondo c’è l’allarme e, quindi, non lo attruibuirei ad un fattore specifico”.

About Marina Pellitteri

Direttore responsabile