Carcere di Livorno, il Garante dei detenuti: 117 reclusi tenuti in condizioni deplorevoli

Il garante regionale dei diritti dei detenuti in visita alle Sughere. Corleone: “97 detenuti presto nel nuovo padiglione di alta sicurezza, 117 invece in condizioni deplorevoli nelle strutture di media sicurezza”. Domani, venerdì 27, sarà al carcere di Massa

carcere5Presto sarà attivo il nuovo padiglione di alta sicurezza; manca solo il collaudo della cucina, ma per rendere le condizioni del carcere di Livorno accettabili c’è ancora molto da lavorare” – ha detto il garante regionale dei diritti dei detenuti, Franco Corleone, al termine del sopralluogo di questa mattina –. “Sono preoccupato – ha aggiunto Corleone – per la disparità di ambienti, per la differenza abissale che c’è tra il padiglione di alta sicurezza e le altre strutture. I 97 detenuti che andranno nel nuovo padiglione avranno celle doppie con servizi, una sala colloqui ampia e luminosa, mentre i 117 ‘poveretti’ che sono nei locali di media sicurezza, per reati minori, si trovano in tre per cella, in locali piccoli con docce e servivi igienici inadeguati”.

“Un conto è se tutti stanno male – ha commentato Corleone – ma le scale sociali in carcere possono rappresentare un problema”. La visita al penitenziario Le Sughere rientra nel percorso che il garante sta portando avanti attraverso gli istituti penitenziari della Toscana con l’obbiettivo di verificare sul campo se la diminuzione delle presenze di detenuti rispecchi anche il miglioramento delle condizioni igienico-sanitarie. Corleone ha parlato della mancanza della sezione femminile che “in Toscana è presente solo a Pisa, Empoli e Sollicciano”, “il penitenziario di Livorno avrebbe lo spazio per riattivare il reparto donne”. “Dei 117 detenuti presenti – ha aggiunto il garante – ben il 50 sono per detenzione a fine di spaccio e oltre la metà sono stranieri”.

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Tra le criticità evidenziate da Corleone ci sono le condizioni deplorevoli in cui si trovano la vecchia cucina, l’infermeria e la biblioteca, quest’ultima “ospita 4 mila volumi, adesso inaccessibili per l’inagibilità dei locali”. Hanno partecipato alla visita nell’istituto penitenziario anche il garante dei detenuti del comune di Livorno Marco Solimano e il consigliere regionale Marco Taradash (Ncd). Domani Corleone visiterà la casa di reclusione di Massa. Saranno presenti la direttrice Maria Martone e l’ex garante provinciale Umberto Moisè.