Siena, Sindaco indagato. Il primo cittadino chiarisce la sua posizione davanti al Consiglio comunale

Bruno Valentini palio 2014“Come penso abbiate appreso dagli organismi di stampa, venerdì scorso, 15 maggio, ho ricevuto la notifica di un avviso di garanzia da parte della Procura della Repubblica di Siena, relativo ad indagini per fatti presuntivamente avvenuti negli anni 2009 e 2010. Le ipotesi di condotta che mi vengono contestate sono due: aver avuto consapevolezza e conseguentemente aver omesso di sporgere denuncia per presunte irregolarità commesse da terze persone, relative a procedure amministrative del Comune di Monteriggioni; l’aver avuto consapevolezza della redazione, imputata a tecnici comunali, di un atto amministrativo di rettifica, sempre del Comune di Monteriggioni, sul quale pesa l’accusa di presunta falsità materiale.

A proposito di questo atto dovuto di garanzia nei miei confronti, prima di tutto sento di dichiarare la mia totale estraneità alla commissione di qualsivoglia condotta penalmente rilevante. Sono altresì pienamente fiducioso nel lavoro della Magistratura e sono certo di poter dimostrare la mia estraneità quanto prima rispondendo alla Procura, nei confronti della quale mi sono messo a completa disposizione. Nella mia esperienza di Amministratore Pubblico ho sempre fatto della correttezza procedurale, amministrativa e politica, un fondamentale punto di riferimento, come credo mi venga riconosciuto da quanti hanno avuto modo di incontrarmi nell’esercizio delle mie funzioni di Consigliere Comunale, Assessore e Sindaco. Per questo motivo l’avviso di garanzia è stato per me un duro colpo: personalmente e politicamente.

Sono, però , assolutamente convinto della regolarità delle mie azioni e di aver operato nell’interesse della collettività e pertanto mi auguro di poter chiarire nel minor tempo possibile la mia posizione. Auspico che in quest’aula, come fuori, si riesca a mantenere un clima di correttezza e rispetto. Correttezza e rispetto – dicevo – sia sul versante “politico” che “umano”. Non voglio assolutamente che la mia onorabilità “politica” e “personale” venga utilizzata come strumento di lotta politica, tanto meno – spero – nell’ambito dell’attuale competizione elettorale di altro livello istituzionale. Non è corretto ed alla nostra città non serve. Per questo vi chiedo responsabilità ma anche accortezza.

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Nell’ambito dei nostri poteri e delle nostre competenze, l’Amministrazione Comunale da me diretta, ha sempre dimostrato di aver operato per garantire trasparenza e perseguimento della tutela della legalità e continueremo su questa strada con ancor maggior vigore. Credo comprenderete che non posso, in questo momento, entrare nel dettaglio delle procedure che vengono contestate e dei chiarimenti che quanto prima fornirò. Non posso e non voglio farlo per il mio totale rispetto nei confronti dell’autorità inquirente con la quale mi confronterò prima possibile. Voglio però assicurare a tutti voi che non appena questa vicenda sarà chiarita – spero, ripeto, nel minor tempo possibile- mi metterò a totale disposizione per qualsiasi domanda e qualsiasi spiegazione anche nei vostri confronti nonché dell’opinione pubblica. Non ho nulla da nascondere e nulla di cui vergognarmi, questo voglio sottolinearlo con forza”.