Firenze capitale della mediazione internazionale

Nasce la Florence International Mediation Chamber, servizio di Camera di Commercio di Firenze con standard qualitativi unici in Italia. Accordo con gli organismi di New York e Singapore  Venerdì 29 maggio convegno in Palazzo Vecchio con i massimi esperti mondiali del settore
Bassilichi: un altro passo fondamentale per supportare le imprese

camera di commercioNasce oggi la Florence International Mediation Chamber (FIMC), un servizio di mediazione internazionale ad altissimi standard qualitativi per cittadini e imprese curato da Camera di Commercio di Firenze. Con questo nuovo strumento, la città che già nel medioevo, ai tempi delle corporazioni, utilizzava abitualmente figure di mediatori per la risoluzione di controversie, si propone come nuovo punto di riferimento non solo italiano per la composizione delle dispute commerciali internazionali. La presenza di mediatori esperti specificamente certificati per gestire rapporti multiculturali, il prestigio internazionale della sede, la terzietà di un ente pubblico come Camera di Commercio, fanno della FIMC un organismo unico sul territorio italiano ed europeo, che entra da subito fra gli organismi di mediazione interazionale. FIMC può già contare su un panel di 30 mediatori provenienti da tutto il mondo, dall’India agli Stati Uniti, dalla Nuova Zelanda alla Nigeria.

Oggi Leonardo Bassilichi, presidente della Camera di Commercio di Firenze, ha sottoscritto due protocolli d’intesa con i delegati d’importanti istituti di mediazione a livello mondiale: Bennet Picker, membro di AAA (American Arbitration Association) in New York, che ha firmato per conto di ICDR (International Center Dispute Resolution) e Michael Leathes, membro fondatore di IMI (International Mediation Institute) e all’interno del gruppo di lavoro la cui relazione ha gettato le basi per la costituzione di SIMC, Singapore International Mediation Centre. «La nascita di FIMC permetterà di promuovere la cultura della mediazione internazionale e allo stesso tempo supportare le imprese che hanno relazioni economiche in Stati diversi – ha detto Leonardo Bassilichi -. Aver sottoscritto due accordi con i delegati di istituti di mediazione così importanti nella loro specificità è un passo fondamentale di questo cammino». «Uno dei principali valori della mediazione internazionale è consentire la risoluzione di controversie fra parti con differenti prospettive, esperienze e provenienze culturali. Aggiungere Firenze tra i partner di AAA-ICDR per la diffusione della cultura della mediazione in tutto il mondo è per noi elemento di grande soddisfazione», ha aggiunto Bennet Picker. «Poiché le aziende cercano soluzioni pratiche e convenienti alle loro controversie legali la popolarità della mediazione è cresciuta di importanza in tutto il mondo. SIMC è lieta di collaborare con Firenze per sostenere l’attività commerciale internazionale, nonché per condividere idee ed esperienze nello sviluppo di un servizio di mediazione professionale che si distingue per la qualità di mediatori internazionali certificati e per una struttura tariffaria competitiva e trasparente», ha sottolineato Michael Leathes. Per presentare a professionisti e imprese tutte le possibilità offerte dalla mediazione internazionale Camera di Commercio di Firenze ha organizzato il convegno “Succeeding through mediation” in Palazzo Vecchio, venerdì 29 maggio 2015 dalle 9 alle 14. L’evento, patrocinato dal Comune di Firenze, è organizzato insieme a IMI (International Mediation Institute), organismo no-profit internazionale che riunisce le grandi imprese e gli studi legali che nel mondo maggiormente utilizzano i servizi di mediazione, tanto da aver elaborato un sistema riconosciuto di alti standard qualitativi, rispettati da tutti i mediatori che operano per FIMC.

Leggi anche  Firenze, oltre 70 eventi sismici. La gente in strada

«FIMC, dopo l’organismo di Singapore, è la seconda istituzione al mondo creata appositamente per la mediazione internazionale e basata sui principi globalmente accettati di competenza e trasparenza. Come succede al SIMC, tutti i mediatori internazionali che sono affiliati a FIMC hanno la certificazione IMI per il loro alto livello di competenza raggiunto e i giudizi delle parti che li hanno utilizzati vengono resi pubblici», ha concluso Irena Vanenkova, Executive Director di International Mediation Institute (IMI). Il programma del convegno è scaricabile sul sito della Camera di Commercio di Firenze: http://bit.ly/1AeSFlE. Durante l’evento sarà disponibile la traduzione simultanea. Dal pomeriggio di venerdì 29 maggio sul canale Youtube di Camera di Commercio di Firenze sarà visibile il video integrale.