Dirigenti “illegittimi” dell’Agenzia delle Entrate. Sospesa dalla Commissione Tributaria una cartella esattoriale di quasi 2 milioni di euro

di Marco Norcini. 

Dirigenti “illegittimi” dell’Agenzia delle Entrate. Sospesa dalla Commissione Tributaria Provinciale di Lecce la cartella esattoriale di quasi 2 milioni di euro perché firmata da un funzionario non abilitato e per il difetto di motivazione.

Avv Maurizio VillaniLa segnalazione arriva dall’associazione Lo Spoertello de Dirittti, che sulla questione tributaria ha ingaggiato una vera e propria guerra contro Equitalia –Agenzia delle Entrate, e i metodi che hanno portato spesso molte famiglie sulla rovina. Oggetto del dibattito da sempre, semza tuttavia trovare una soluzione politica vera, sono i metodi di recupero del credito o del presunto credito vantato dallo Stato, il quale sebbene offra anche sistemi di rateazione, tuttavia non fa che impoverire che ancora i soldi già non ne ha.

L’ultimo dei grandi scandali, che aveva coinvolto glli uffici del Fisco, era quello dovuto a una sentenza del Tar che aveva annullato le promozioni a dirigenti del servizio di circa centocinquanta funzionari, sedutisi sulla poltrona del capo a firmare cartelle esattoriali saltando il passaggio del concorso, tra l’altro obbligatorio per legge. “Una necessità immediata di funzionari dovuta a esigenze di servizio” aveva ribattuto Agenzia delle Entrate, fatto sta che il Tar aveva annullato quelle promozioni, togliendo poltrona e potere di firma proprio a quei funzionari dichiarati illegittimi. Da qui ne era scaturita una serie di ricorsi alle commissioni tributarie provinciali, contro queelle cartelle chiedendo l’annullamento di debiti milionari, sulla scorta della carenza di qualifica da parte di chi le ha firmate.

“Anche oggi segnaliamo un provvedimento della CTP di Lecce che con ordinanza ha accolto l’istanza di sospensione della cartella esattoriale di € 1.907.223,02 notificata all’Istituto Provinciale di Vigilanza La Velialpol S.r.l.” fa sapere lo sportello dei diritti.

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In sostanza, i giudici tributari nell’accogliere la sospensione hanno ritenuto valide le eccezioni proposte dalla difesa della società rappresentata dall’avvocato Maurizio Villani per quanto riguarda la firma della su citata cartella da parte di un funzionario non dirigente, il difetto assoluto di motivazione e, soprattutto, l’annullamento delle sanzioni amministrative per lo stato di crisi della società e, quindi, l’applicazione dell’esimente della forza maggiore, ai sensi e per gli effetti dell’art. 6, comma 5, D.Lgs. n. 472 del 18/12/1997.

“Anche la sospensiva in questione, dopo le due sentenze della CTP di Lecce che avevamo reso note lo scorso 21 maggio – rileva Giovanni D’Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti” – ha una straordinaria importanza perché, almeno in fase cautelare, prende atto della primaria esigenza per il Fisco di rispettare il principio che soltanto un dirigente per concorso può firmare gli avvisi di accertamento oppure conferire le deleghe per le firme, richiamando molti principi giuridici espressi dalla Corte di Cassazione e dal Consiglio di Stato, più volte citate in un articolo pubblicato sul sito dell’avvocato Villani e quello dello “Sportello dei Diritti” lo scorso mese di aprile 2015”.