Tar di Lecce condanna il MIUR. Vatuzaioe inferiore dei titoli e mancata immissione in ruolo

La sentenza emessa dal Tribunale del Lavoro di Lecce che ha accolto l’istanza dell’avvocato Luca Primiceri di Lecce.

Valutazione dei punteggi inferiori sulla base dei titoli e danno per mancata immissione in ruolo. Su queste motivazioni il Tribunale del Lavoro di Lecce, ha condannato il Ministero dell’Istruzione al risarcimento dei danni in favore di una dipendente ATA, già precaria di origini magliesi.

Il Tribunale ha accolto il ricorso dell’avvocato Luca Primiceri, che chiedeva, appunto, di considerare l’illegittimità dei rinnovi del contratto a tempo determinato stipulati nei vari anni e, di conseguenza, la condanna del Miur al risarcimento dei danni.

La precaria aveva lavorato, con contratti a tempo determinato alle dipendenze del Miur, a partire dal 1999, con mansioni di assistente amministrativo. Nel 2011 le era stato attribuito un punteggio inferiore rispetto a quello che le spettava sulla base di una corretta valutazione dei titoli in suo possesso. Il punteggio corretto le era stato attribuito solo nel 2003 passando solo in quell’anno nella graduatoria provinciale permanente di prima fascia. Una situazione di svantaggio che le hanno impedito di stipulare, negli anni successivi, contratti annuali e ritardando la sua definitiva immissione in ruolo avvenuta solo nel 2012.

Il Tribunale accogliendo il ricorso dell’avvocato Primiceri, ha dichiarato la illegittimità dei rinnovi del contratto a tempo determinato stipulati e condannato il Ministero al risarcimento del danno quantificato in sei mensilità della retribuzione lorda corrispondente al “trattamento fondamentale” spettante ad un lavoratore della stessa qualifica di parte ricorrente, impiegato con contratto di lavoro a tempo indeterminato in applicazione del contratto di lavoro attuale vigente, oltre a interessi e rivalutazione.

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Ha condannato il Miur al pagamento delle differenze di stipendio maturate dalla precaria in ragione dell’anzianità di sevizio prestato con rapporto di lavoro a tempo determinato allo stesso modo di quella riconosciuta in relazione agli stessi periodi al corrispondente personale di ruolo, oltre interessi e rivalutazione.