Volkswagen: scandalo sulla falsificazione della misurazione delle emissioni di gas negli Usa. Lo Sportello dei diritti chiede verifiche

volkswagenLe autorità Usa hanno accusato la casa automobilistica tedesca di aver falsificato i dati sulle emissioni inquinanti prospettando la possibilità di una multa fino a 18 miliardi di dollari. Il gruppo automobilistico è accusato di aver progettato un software, montato sulle centraline dei motori 4 cilindri diesel dei marchi Volkswagen e Audi (modelli dal 2009 al 2015) che inganna i controlli sui gas di scarico. L’Environmental Protection Agency ha chiesto il richiamo di mezzo milione di auto e un portavoce del gruppo ha fatto sapere che la casa automobilistica ha sospeso negli Stati Uniti le vendite dei modelli coinvolti che rappresentano il 23% delle vetture Volkswagen vendute negli Usa ad agosto.Al momento non è ancora chiaro se lo scandalo sulla falsificazione della misurazione delle emissioni di gas di Volkswagen interessi anche l’Italia. Il caso americano potrebbe non essere applicato al nostro Paese a causa delle normative assai differenti sui vari mercati con cui vengono introdotte motorizzazioni con tecnologie diverse. Alla luce di quello che è dato sapere dagli organi d’informazione, Giovanni D’Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, invita le autorità italiane, in particolare il Ministero dei Trasporti, di ordinare un’indagine per appurare eventuali violazioni delle regole italiane ed europee da parte della casa automobilistica  Volkswagen.

Anche Federconsumatori chiede controlli in Italia

Gravissimo il comportamento della casa automobilistica tedesca che ieri ha ammesso di aver violato le normative sull’ambiente negli USA. “Chiediamo in tal senso che vengano effettuati gli opportuni controlli anche in Italia, per l’intero settore, prevedendo contestualmente severe sanzioni per chi elude le norme.” – dichiarano Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti, Presidenti di Federconsumatori e Adusbef. Ma, al di là delle verifiche nel nostro Paese, per essere realmente incisivi in tale ambito e determinare reali benefici per l’ambiente, è indispensabile una strategia europea.

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Per questo stiamo concertando con le altre Associazioni europee con cui siamo in rete una piattaforma di richieste da presentare all’UE per far sì che l’Europa si distingua per il rispetto e la salvaguardia dell’ambiente e della salute dei cittadini. Ovviamente, nel caso di eventuali accertamenti di violazioni delle norme sull’ambiente anche nel nostro Paese, siamo pronti a mettere in campo tutte le iniziative del caso, sia sul piano politico che su quello legale.