Appalti Anas, 10 arresti e 100 perquisizioni. In manette anche un ex sottosegretario PD

Dalle prime ore di stamani, circa 300 Finanzieri del Comando Provinciale di Roma stanno eseguendo 10 ordinanze di custodia cautelare emesse dal Gip del Tribunale di Roma, nei confronti di 5 dirigenti e funzionari di ANAS SPA della Direzione Generale di Roma, 3 imprenditori, titolari di aziende appaltatrici di primarie opere pubbliche, 1 avvocato e 1
politico, già sottosegretario del Ministero delle Infrastrutture.

business-arresto-manetteIl provvedimento cautelare è stato emesso sulla scorta degli elementi di reità, acquisiti nel corso delle investigazioni esperite dalle Fiamme Gialle del Nucleo di Polizia Tributaria di Roma, coordinati dalla Procura della Repubblica di Roma.

Cinque provvedimenti cautelari riguardano dirigenti e funzionari di Anas spa della direzione generale di Roma, tre sono a carico di imprenditori titolari delle societa’ aggiudicatrici degli appalti, nei guai anche avvocato e un ex sottosegretario del Governo.

Da fonti di agenzia si apprende che Luigi Meduri sarebbe il sottosegretario
coinvolto nell’inchiesta sugli appalti Anas. Meduri è stato sottosegretario al Ministero delle Infrastrutture per due anni, dal maggio 2006 al maggio 2008. Dal gennaio 1999 all’aprile 2000 aveva ricoperto la carica di presidente della Regione Calabria.

Luigi_MeduriMeduri, sottosegretario nel PD. milita nella Democrazia Cristiana e nel 1975 diviene Consigliere comunale a Reggio Calabria, ricoprendo la carica ininterrottamente fino al 1990 e rivestendo più volte l’incarico di Assessore comunale alla Pubblica Istruzione ed alla Cultura.

Eletto nel 1990 Consigliere regionale per la Democrazia Cristiana, ricopre prima l’incarico di Segretario ed in seguito quello di Assessore regionale della Giunta presieduta da Donato Veraldi, con deleghe al Lavoro, alla Formazione professionale ed alla Pubblica Istruzione. Riceve altresì diversi incarichi amministrativi di partito. In seguito aderisce al Partito Popolare Italiano.

Nelle elezioni regionali del 1995 diviene nuovamente Consigliere tra le fila del PPI e risulta eletto Segretario dell’Ufficio di Presidenza del Consiglio regionale. Il 22 gennaio del 1999 diventa Presidente della Regione Calabria, a seguito di un “ribaltone” che determina la sostituzione della maggioranza di centrodestra e l’istituzione di un nuovo governo regionale di centrosinistra, guidato proprio dal popolare Meduri e sostenuto dai partiti de Ulivo.

Alle successive elezioni regionali del 2000, diviene nuovamente Consigliere regionale. Lascia l’incarico nel 2001, quando viene eletto nelle liste delL’Ulivo alla Camera dei deputati, nel collegio uninominale di Locri. Aderisce alla Margherita, nelle cui liste si candida al Senato della Repubblica nel 2006, non risultando eletto. Nel corso di quella legislatura ha, tuttavia, ricoperto il ruolo di Sottosegretario al Ministero delle Infrastrutture, nel Governo Prodi II. Aderisce poi al Partito Democratico, della cui Assemblea nazionale è attualmente membro.

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