Bilancio di guerra. In Siria sono morti oltre 7mila civili, di cui 1500 bambini. Uccisi 3.700 combattenti Isis

Raqqa – Dopo mesi bombardamenti e guerra civile l’Osservatorio per i diritti umani in Siria ha documentato 42.234 raid aerei condotti dalle forze aeree del regime fino alla data di oggi, 20 novembre, gli attacchi aerei sono stati mirati contro fattorie, villaggi, paesi e città in 13 province. Da un lato ci sono gli elicotteri del regime che hanno sganciato 22.370 bombe in più occasioni nelle province di Rif Dimashq, Aleppo, Homs, Hama, al-Hasakah, Deir Ezzor, al-Quneitera, al-Suwaydaa, Daraa, Idlib e Lattakia.

bombardamenti siria2Allo stesso tempo, gli aerei da guerra del regime hanno effettuato almeno 19.864 raid aerei sulle aree delle province di Damasco, Rif Dimashq, Aleppo, Homs, Hama, al-Hasakah, Deir Ezzor, al-Raqqa, al-Quneitera, Daraa, al-Suwaydaa, Idlib e Lattakia.

In questa guerra, da quando sono in corso i raid aerei il S.O.H.R. documenta la morte di 6.889 civili, tra cui 969 donne e 1.436 bambini, a causa di bombardamenti aerei, mentre circa 35.000 civili sono stati feriti e decine di migliaia sono gli sfollati. Il bombardamento aereo ha portato anche a distruggere le proprietà delle persone pubbliche e private così come ha lasciato ingenti danni materiali in diverse aree.
Inoltre, centinaia di attacchi aerei sono stati condotti dalla forza aerea russa con la morte di 403 civili, tra cui 97 bambini e 69 donne, e 381 combattenti di Jabhat Al- Nusra, IS, le fazioni ribelli e islamici.

I raid aerei e le bombe sganciate a centinaia sulle province siriane hanno portato alla morte di 3.702 combattenti di IS, Jabhat Al- Nusra, ribelli e le fazioni islamiste, migliaia anche i feriti. Con l’escalation di attacchi aerei effettuati da parte del regime e dell’aviazione russa in diverse zone in Siria, senza distinguere tra gli obiettivi civili e militari, il S.O.H.R. invoca alla comunità internazionale “la responsabilità morale verso l’uccisione quotidiana perpetrata contro il popolo siriano, ed esige che il Consiglio di Sicurezza Internazionale lavori seriamente per fermare il massacro quotidiano, spostando i siriani e gli aiuti per raggiungere lo stato della democrazia, giustizia, libertà e uguaglianza che garantiscono tutti i diritti per tutti i componenti del popolo siriano, senza discriminazioni” ha detto S.O.H.R in una nota e prosegue: “Si richiama anche il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite una risoluzione vincolante per fermare le operazioni militari in Siria e di sottoporre la questione alla Corte penale internazionale dei crimini di guerra e dei crimini contro l’umanità”.

Leggi anche  Stato-mafia: Berlusconi in aula a Palermo non risponde ai giudici