Siamo tornati alla Leopolda, ma stavolta è di Governo

renzi in tvdi Stefano Adami.

Siamo tornati alla Leopolda. Ancora. Solo che questa volta è una Leopolda di Governo, l’Armata Brancaleone renziana è al potere già da un po’, dovrà per forza presentare ai suoi clienti e investitori un bilancio. Ed il bilancio, beh, giudicatelo voi.

La grande spallata boschian-renzesca (e verdiniana) per modificare le architetture istituzionali, le due camere, e il sistema elettorale è arrivata all’approdo. La legge è stata fatta. Ma c’è un però. Da una parte il referendum. Dall’altra parte Renzi s’è accorto che l’italicum così com’è potrebbe finire per punire il Pd e avvantaggiare, invece, qualche altro. Ahi ahi. Contrordine ragazzi. Bisogna rivedere.
Poi c’è il Job’s Act. Non è un gioco per la playstation. Ci sono state le assunzioni. Fra poco inizieranno i licenziamenti.
E la ripresetta che Renzi e suoi certificano da mesi? Inutile, secondo moltri altri istituti e centri di studi non c’è.

Poi c’è quel ministro che straparla di laurearsi in fretta e non ravanare. Ed è un perito chimico, lavoro che non ha mai fatto perché stava alla Coop. E quell’altro ministro che straparla, pure lui, di fare il ponte sullo stretto di Messina. Poi ci sarebbero le varie guerre al mondo dove aspettiamo che qualcuno ci dica se dobbiamo intervenire o no. Sì? No? Dove?

Poi c’è la bomba banche. Siamo appena riusciti a mettere sotto il tappeto il caos MPS, adesso ne vanno all’aria di altri, di caos. Tra cui Banca Etruria, la Banca in cui si trovano alcuni parenti della Boschi.
Insomma, il bilancio è ben contraddittorio. E’ un bel casino far tornare tutto e far finta che – come insegna Baricco – sia una storia di successo con il finale felice, che crei ottimismo. Renzi non sa più che pesci pigliare e allora finisce a parlare del su’ babbo e delle conversazioni con lui. Poro babbo, “è il secondo natale” – dice il figlio Matteo – “che passa da indagato…”. Mica si sarà fatta la Leopolda natalizia per questo? Renzi caro, la politica non è le conversazioni col tu’ babbo. Il governo non è le conversazioni col tu’ babbo…
Oddio, se lo fossero..
Insomma, c’è un gran bisogno di gente che la politica sa farla davvero. La si cerca disperatamente. Ma non solo qui, In tutta Europa. Qui da noi, certo, la mancanza è più acuta.
Gioele Magaldi, autore di “Ur Lodge”, libro che ci racconta una realtà che spesso ci sembra quella di Philip Dick, racconta che Renzi vorrebbe entrare nelle Ur Logge, quelle superiori. Ma niente, non ce lo vogliono. Proprio no. Chissà perchè.

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