Salva-banche, Renzi affiderà a Cantone l’arbitrato tra i truffati e le banche popolari

Renzi soldi carta igienicaRoma – Raffaele Cantone, il magistrato a capo dell’autorità anti-corruzione, voluto da Renzi, gestirà l’arbitrato tra le banche e i truffati, ovvero, ricapitolando: l’uomo di Renzi dovrà giudicare sulla buona e cattiva amministrazione che riguarda il caso delle banche popolari, una delle quali era stata amministrata dal padre del ministro Boschi, braccio destro del premier. Tutto nasce e tutto finisce nelle mani del premier, che con il suo decreto salva-banche le salverà davvero. Cosa succederà ai risparmiatori non si sa.

Raffaele_Cantone_2014

Il 27 marzo 2014 il presidente del Consiglio Matteo Renzi nomina Cantone presidente dell’Autorità nazionale anticorruzione, nomina confermata dalla commissione affari costituzionali del Senato all’unanimità.

“Faremo tutto il possibile perché chi è stato truffato, truffato davvero, sia risarcito e faremo degli arbitrati. C’è la volontà di massima trasparenza, vorrei che l’arbitrato fosse gestito, non dal governo e non dal Parlamento, ma dall’autorità nazionale contro la corruzione guidata da Raffaele Cantone”. Ha detto il premier intervistato dal Tg5 sull’affaire banche. Renzi ha osservato che quanto al dl salva-banche “le critiche sono davvero incomprensibili perché il governo ha salvato un milione di persone, di correntisti”, ma le attuali regole “hanno impedito di intervenire sugli azionisti”. Detto questo “meno male abbiamo fatto quel decreto”.Ora, ha concluso il premier, ci “sarà il rigore e la massima trasparenza” per aiutare i truffati.

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