Renzi e il “somaro smagrito” lungo la strada del nuovo anno

di Stefano Adami. 

Immaginate un somaro secco, spellato, sanguinante, scabbioso. Che si trascina dolorosamente passo dopo passo su una strada deserta, polverosa, verso una fine che non si vede, ma che potrebbe essere anche un precipizio. Non gli danno da mangiare adeguatamente da tempo. Ne’ da bere. Immaginate qualcuno ben pasciuto che all’orecchio del somaro sussurri: ‘Su! su! stai benissimo! vai alla grande! ancora! avanti! sei in ripresa! in gran forma! dai!’.
Ecco, quel somaro pelle e ossa è il nostro Occidente. E’ la nostra democrazia. Con le classi dirigenti tirate a lustro a lato, che si fanno trasportare il basto, tutti i loro pesi. E che continuano a ripetere alla povera bestia che sta benissimo, che deve andare avanti così. L’animale ha disimparato a reagire.

Somaro smagrito

A difendersi. A lottare. A ribellarsi. A volere ciò che deve avere. Ad ottenerlo. Ha disimparato a pensare. Sa solo trascinarsi verso la fine. Trascinare pesi altrui. Finchè durerà.
Quell’animale è anche l’Italia. Con Renzi a lato, che si è definito ‘lo psicologo del paese’. Che gli ripete: ‘Dai! puoi farcela! sei in ripresa! vai benissimo! non fare il gufo!!’ Ma il somaro non ha bisogno di uno psicologo, non ha bisogno di un motivatore. Ha bisogno di qualcuno che faccia le cose. Che le curi. Che curi la povera bestia.
Quell’animale lacero, che si trascina nel deserto, potrebbe essere anche il nuovo anno.

Leggi anche  Consultazioni, Governo in alto mare

About Marina Pellitteri

Direttore responsabile