Ilva, l’ennesima tragedia sfiorata deve far riflettere su messa in sicurezza

Taranto –  Nota del consigliere regionale di Area Popolare, Luigi Morgante.

Colata metallo Ilva“Le 25 tonnellate di acciaio fuso a una temperatura di circa 1.600 gradi, fuoriuscite a causa di un’esplosione e che avrebbero potuto determinare l’ennesima, terribile tragedia all’interno dello stabilimento se avessero investito gli operai al lavoro, riporta ancora una volta l’Ilva di Taranto alla ribalta mediatica. E ripropone in tutta la sua centralità e drammaticità (alla luce dei ripetuti episodi che non possono essere sempre e solo derubricati come incidenti) l’emergenza sicurezza, tale da meritare la stessa prioritaria attenzione di quella ambientale e occupazionale. L’iniezione di liquidità in arrivo – salvo spiacevoli sorprese in Parlamento – in attesa di nuovi acquirenti e del rilancio dell’impianto, non può prescindere da una valutazione complessiva dello stato dello stabilimento e da interventi immediati per migliorare la situazione generale e scongiurare il rischio di nuovi, inquietanti episodi che possano mettere a rischio la vita del personale, o costringerlo comunque a lavorare in un clima di ansia e preoccupazione continua”.

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