Friuli, dare lavoro per combattere la violenza sulle donne. Parte il progetto della Regione

Udine – L’assessore regionale al Lavoro e Pari opportunità Loredana Panariti ha incontrato oggi le responsabili dei Coordinamenti Donne delle organizzazioni sindacali CGIL, CISL e UIL – Orietta Olivo, Renata Della Ricca, Claudia Sacilotto e Magda Gruarin -, illustrando lo stato dell’arte dei lavori in materia di contrasto alla violenza maschile sulle donne e mettendo in rilievo la volontà di proseguire il percorso iniziato, più di un anno fa, con la ricognizione sui protocolli e accordi territoriali che riguardano, per l’appunto, il tema del contrasto alla violenza di genere.donna violenza 3

Nell’occasione è stato presentato il progetto “Matelda”, “un intervento nuovo rispetto ai temi trattati in passato nell’ambito delle pari opportunità”, ha commentato Panariti, spiegando che “è stato creato apposta per sostenere l’ingresso e la permanenza nel mercato del lavoro delle donne impegnate in percorsi di uscita da situazioni di violenza, aiutandole a conciliare i loro impegni genitoriali attraverso il supporto di servizi di baby sitting”.

A tal proposito è stata discussa la possibilità di attivare delle convenzioni con i patronati di tutte le sigle sindacali per la gestione dei contratti di lavoro delle baby sitter attivati con il progetto “Matelda”.

Panariti, inoltre, nel sottolineare che il fenomeno della violenza di genere contro le donne è un problema in crescita, “da cui si esce solo agendo in modo sia preventivo che strutturale”, ha ribadito come, a suo avviso, “sia soprattutto sostenendo la situazione occupazionale delle donne che si possono raggiungere significativi risultati per arginare questo fenomeno, perché attraverso il lavoro le donne trovano dignità, parità, uguaglianza e la possibilità di rendersi indipendenti”.

In merito ad un altro tema cruciale, Panariti ha messo in luce quanto importante sia contribuire a dare attuazione ai decreti attuativi del “Job Act” per permettere la conciliazione delle esigenze di cura, di vita e di lavoro, in modo da rendere operativamente esigibili i diritti a congedi retribuiti previsti nel decreto stesso.

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Parallelamente, in un più ampio ambito di interventi che operano a favore dell’occupazione femminile agendo sul versante del sostegno alla conciliazione dei tempi di vita e di lavoro, l’assessora, visto il successo dello sportello insediatosi nel Comune di Trieste lo scorso martedì con il programma Si.Con.Te (sistema di conciliazione integrato), ha comunicato l’intenzione di replicare l’iniziativa sul territorio regionale, in modo da rendere sempre più fruibili i servizi alle cittadine e facile l’accesso alle informazioni.

Al fine di condividere al meglio questo percorso è stato deciso di calendarizzare una serie di incontri periodici per approfondire queste e altre questioni e per definire le azioni applicative.