Mps: Commissione regionale d’inchiesta, sentiti Francesco Giusti e Maurizio Montigiani

 

Firenze – “Sono rimasto colpito da un dato che è emerso nelle audizioni di questa mattina: quanti sono in Toscana gli obbligazionisti che potrebbero essere toccati da questa vicenda. Il 46 per cento delle obbligazioni subordinate sono in mano a pensionati, ex dipendenti, dipendenti del Monte dei Paschi, persone comuni.

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[pullquote align=”left” cite=”” link=”” color=”” class=”” size=””]Questa mattina audizione dei due esponenti della Lega Nord a Siena, dipendenti Mps. Giannarelli: “Prospettiva bail-in metterebbe a rischio economia toscana e piccoli risparmiatori per miliardi di euro”[/pullquote]

Se si replicassero le soluzioni adottate per Banca Etruria, secondo le nuove regole del cosiddetto ‘bail in’, verrebbero a mancare diversi miliardi di euro all’economia toscana”. Così il presidente della commissione regionale d’inchiesta sul Monte dei Paschi, Giacomo Giannarelli (Movimento 5 stelle), a conclusione delle audizioni di questa mattina in merito all’inchiesta su Fondazione Monte dei Paschi di Siena, Banca Monte dei Paschi di Siena e rapporti con la Regione Toscana.

La commissione – erano presenti anche i consiglieri, Tommaso Fattori (Sì Toscana a sinistra), Francesco Gazzetti (Pd) e Jacopo Alberti (Lega Nord) –, ha sentito Francesco Giusti e Maurizio Montigiani, entrambi esponenti della Lega Nord a Siena, oltreché dipendenti della banca Monte dei Paschi.

“Anche da questa audizione emerge – prosegue Giannarelli – che l’81 per cento dei crediti inesigibili sono in mano a grandi gruppi, è stata ricordata Sorgenia. L’altro aspetto emerso, che merita attenzione, è che la magistratura non starebbe adeguatamente indagando sui bonifici ‘estero-su-estero’ nell’ambito dell’operazione Antonveneta e sull’ipotesi di una mega tangente miliardaria, ma lo scopriremo a conclusione delle indagini”.

Giusti e Montigiani hanno ripercorso le loro prese di posizione e hanno rivolto l’attenzione principalmente sull’acquisto di banca Antonveneta, dove, ha ribadito Giusti, “la politica ha avuto un ruolo fondamentale, con volontà bipartisan e un accordo tra maggioranza e opposizione che abbiamo sempre contrastato a Siena”. Hanno sottolineato con forza come sia “allarmante quanto la politica pesi ancora in quella banca”, come ha affermato Montigiani.

Il consigliere Gazzetti ha richiamato alla necessità di “stare all’analisi dei fatti, in merito alla ricostruzione portata questa mattina all’attenzione della commissione. La volontà di fare piena chiarezza penso appartenga a tutti. La magistratura sembra abbia già scelto una strada precisa da seguire e credo che questa sia frutto di una valutazione degli elementi di fatto”.

Tommaso Fattori ha chiesto a Giusti e Montigiani valutazioni riguardo alla relazione tra la politica regionale e il Monte dei Paschi e sul ruolo di Denis Verdini relativamente a certi cambi di posizione di Forza Italia in quegli anni. Jacopo Alberti ha ricordato come “nei giorni scorsi Maurizio Montigiani sia stato sanzionato dal Monte dei Paschi per aver rilasciato un’intervista ad una tv locale” e ha rivendicato il ruolo della Lega e in particolare l’impegno di Montigiani, “iniziato già in anni in cui pochissimi a Siena attaccavano il Monte dei Paschi”.

La prossima seduta della commissione è in programma giovedì 25 febbraio. Il presidente Giannarelli ha chiesto agli altri consiglieri di far pervenire le domande per il Governatore della Banca d’Italia Ignazio Visco, che ha dato la disponibilità a rispondere per iscritto alla commissione. La lista completa delle domande sarà inviata al Governatore all’inizio di marzo.

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