Danni da trasfusioni, la beffa per i pazienti di Bari e Taranto. I soldi sono arrivati ma le Asl hanno bloccato i pagamenti 

Bari – “I fondi (oltre 13 milioni di euro) sono stati già attribuiti dal Mef alla Regione Puglia con un decreto del 27 maggio 2015. Ma ad oggi nelle Asl di Bari e Taranto gli aventi diritto alle rivalutazioni dell’indennizzo previsto dalla legge 210/1992 – quella per le persone danneggiate da complicanze di tipo irreversibile a causa di vaccinazioni obbligatorie, trasfusioni e somministrazione di emoderivati – non hanno nemmeno ricevuto il modello da compilare e restituire agli uffici”.

plasma emoderivato

A segnalarlo al presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, e alla giunta è il capogruppo del Pd in Consiglio regionale, Michele Mazzarano. Come spiega l’esponente del Pd “il dipartimento Politiche per la Promozione della Salute il 14 dicembre scorso ha inoltrato ai direttori generali delle Asl la delibera di giunta regionale, che stabilisce i criteri per il pagamento degli arretrati rinvenienti dalla rivalutazione dell’indennizzo previsto dalla legge 201/1992 e prende atto del decreto del Mef del 27 maggio 2015 con cui attribuisce alla Puglia la somma di € 13.340.515,72 per l’anno 2015.

La Regione ha già introitato la somma nel bilancio 2015 e le Asl, secondo quanto stabilito nella delibera, avrebbero dovuto acquisire dagli aventi diritto una dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà entro sette giorni dalla richiesta inoltrata alla Asl di competenza. Ma ad oggi risulta che le Asl di Bari e Taranto non abbiano inviato agli indennizzati nessun modello da compilare e restituire”. Per questo Michele Mazzarano ora chiede al presidente Emiliano di interpellare i direttori generali delle Asl di Bari e Taranto “affinché attivino le procedure necessarie, anche per non bloccare le Asl che hanno già provveduto”./comunicato

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