Renzi in America, la Guidi a casa. Accettate le dimissioni della ministra: “ho apprezzato il lavoro che hai fatto”

Washington – “Cara Federica ho molto apprezzato il tuo lavoro in questi anni. Serio, decisivo, competente. Rispetto al tua scelta personale, sofferta, dettata da ragioni di opportunità che condivido: procederò nei prossimi giorni a proporre il tuo successore al capo dello Stato. Nel frattempo ti invio un grande abbraccio. Continueremo a lavorare insieme perché l’Italia sia sempre più forte e solida”.

Renzi Obama

Con queste parole Matteo Renzi congeda, direttamente dagli StatiUniti, a pochi passi dalla stanza Ovale, mentre era in visita al presidente americano Obama, la ministra dello Sviluppo Economico, Federica Guidi finita nella bufera politica dopo che il suo compagno era stato indagato per traffico di influenze a margine di un’inchiesta della Dda di su uno smaltimento illecito di rifiuti provenienti da un impianto Eni della basilicata. Tuttavia a mettere nei guai politici la ministra sarebbe stata una telefonata fatta al compagno, nel 2014, con la quale assicurava il passaggio di un emendamento favorevole alle concessioni dell’impianto Total di Tempa Rossa, in Basilicata, al quale l’uomo era direttamente collegato. Nella telefonata la Guidi chiama in causa anche la ministra Boschi che avrebbe dovuto ripresentare l’emendamento, bocciato in parlamento, al Senato per farlo passare stavolta nella finanziaria recentemente approvata.

In tutto questo quadro, il compagno della Guidi, sempre secondo le intercettazioni, avrebbe poi chiamato un dirigente Total per rassicurarlo sulle future concessioni dell’impianto, e secondo laccusa si sarebbe assicurato uns porta di ingresso nella white list delle aziende interlocutrici della Total.

Nella sua lettera di dimissioni la Guidi ha scritto: “Caro Matteo – si legge nella missiva, diffusa dallo stesso dicastero – sono assolutamente certa della mia buona fede e della correttezza del mio operato. Credo tuttavia necessario, per una questione di opportunità politica, rassegnare le mie dimissioni da incarico di ministro. Sono stati due anni di splendido lavoro insieme. Continuerò come cittadina – conclude Guidi – e come imprenditrice a lavorare per il bene del nostro meraviglioso Paese”. Nella conversazione con Gemelli la ministra dice: “E poi dovremmo riuscire a mettere dentro al Senato se… E’ d’accordo anche Mariaelena la… Quell’emendamento che mi hanno fatto uscire quella notte, alle 4 di notte!…

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federica guidi scriveRimetterlo dentro alla legge”. In un passaggio dell’ordinanza di custodia cautelare firmata dal giudice delle indagini preliminari di Potenza, di oltre 700 pagine, si spiega come l’emendamento per ‘sbloccare’ il progetto ‘Tempa rossa’ all’interno della legge di stabilità sia stato promesso da Gemelli ad un alto dirigente della Total. “Gemelli aveva a sua volta appreso la notizia – sottolinea il gip – direttamente dalla propria compagna Federica Guidi”. Nella chiaccherata telefonica del 5 novembre 2014 il ministro chiarisce: “A questo punto se riusciamo a sbloccare anche ‘Tempa rossa’ ehm.. Dall’altra parte si muove tutto”. Dopo pochi minuti Gemelli chiama il suo referente spiegando ciò di cui era venuto a conoscenza: “La chiamo per darle una buona notizia… Si ricorda che tempo fa c’è stato casino… Che avevano ritirato un emendamento… Ragion per cui c’erano di nuovo problemi su ‘Tempa rossa’ pare che oggi riescano ad inserirlo nuovamente al Senato… Ragion per cui… Se passa, e pare che ci sia l’accordo con Boschi e compagni, se passa questo emendamento che pare siano d’accordo tutti, perché la Boschi ha accettato di inserirlo è tutto sbloccato (ride) volevo che lo sapesse in anticipio. Questa è una buona notizia”.

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