Geotermia in Amiata, Renzi torna dal Nevada e “vuò fa l’americano”

Amiata – Il jetlag gioca brutti scherzi al presidente del consiglio di ritorno dagli Stati Uniti dove ha brindato con i dirigenti di Enel Green Power in Nevada visitando le centrali geotermiche.

Renzi e Agnese aereo

[pullquote align=”left” cite=”” link=”” color=”” class=”” size=””]Infelice sortita del premier sul raddoppio della geotermia in Amiata ignorando cittadini, sindaci, regione e una Risoluzione parlamentare.[/pullquote]

 

E’ possibile quindi che i postumi del viaggio abbiano causato le improvvide dichiarazioni di Renzi che, intervenendo alla scuola di partito del PD il 2 aprile scorso, ha dichiarato in merito alla geotermia che “possiamo raddoppiare un po’, soprattutto in un altro pezzo di Toscana, che e’ il monte Amiata, ci stiamo lavorando, c’e’ un problema di autorizzazioni ma ci andiamo”.

Sappiamo come il governo stia gestendo la partita dell’energia e delle trivelle, con l’invito all’astensione al referendum del 17 aprile promosso dalle stesse regioni a guida PD e con le dimissioni del ministro Guidi per il sospetto di aver sponsorizzato un emendamento che favorisce le compagnie petrolifere, ma le infelici dichiarazioni sulla geotermia fanno strame di ogni e qualsiasi forma di democrazia e di rispetto di cittadini e istituzioni.

Dovrebbe sapere, “l’americano” di palazzo Chigi, che il suo governo è inadempiente rispetto alla Risoluzione parlamentare 8-00103 del 15 aprile 2015 (*), approvata dalle Commissioni congiunte VIII e X della Camera dei Deputati, che impegnava, appunto, il governo “…ad emanare, entro sei mesi, «linee guida» a cura dei Ministeri dello sviluppo economico e dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, che individuino nell’ambito delle aree idonee di cui al punto precedente anche i criteri generali di valutazione, finalizzati allo sfruttamento in sicurezza della risorsa, tenendo conto delle implicazioni che l’attività geotermica comporta relativamente al bilancio idrologico complessivo, al rischio di inquinamento delle falde, alla qualità dell’aria, all’induzione di micro sismicità…” e rivedere, alla luce di dette “linee guida” tutte le concessioni, da autorizzare e in essere. E’ passato quasi un anno e tutto tace.

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Già il governatore toscano Rossi, dopo il bluff della moratoria di sei mesi, sembra far finta di niente e procede spedito in un suo personale “piano geotermico” in barba alla citata Risoluzione, ma la sortita di Renzi, se alle parole dovessero seguire i fatti, passerebbe con un bulldozer sia sulle proteste ormai diffuse in tutta la Toscana, sia sulle perentorie dichiarazioni dei sindaci -sempre PD- dell’Amiata che spergiurano che “si è raggiunto l’equilibrio tra centrali e Amiata”, ma anche sulle mire di Rossi e, ancor più grave, sull’impegno che le commissioni parlamentari hanno assunto di fronte al Paese e che impegnano, o dovrebbero impegnare in una democrazia parlamentare, il Governo.

Puntuali e doverose quindi le iniziative che i comitati contro la geotermia e la Rete Nazionale NOGESI hanno messo in cantiere per contrastare ogni tentazione “trivellatrice” di Governo e Regione, a partire dalle due giornate di mobilitazione, la prima il 9 aprile presso il Consiglio Regionale a Firenze e la seconda il 24 aprile con la giornata “100 fiori contro la geotermia” che vedrà iniziative in contemporanea nei territori oggetto delle mire speculative.

Crediamo che i gruppi politici, gli amministratori e, soprattutto, i parlamentari delle Commissioni VIII e X della Camera debbano doverosamente far sentire la loro voce, possibilmente partecipando all’incontro di Firenze del 9 aprile.
E’ in gioco non solo il futuro di tanti territori della Toscana, Umbria, Lazio, Campania e Sardegna, ma anche la credibilità stessa della politica tutta e, in finale, della democrazia in Italia.

Sos Geotermia
Rete nazionale NoGesi – No Geotermia Elettrica Speculativa e Inquinante

 

Agenzia DIRE 2 aprile 2016:

Energia, Renzi: “Possiamo raddoppiare il geotermico con il monte Amiata”

ROMA – In Italia il geotermico puo’ quasi “raddoppiare” crescendo sul “monte Amiata, ci stiamo lavorando, c’e’ un problema di autorizzazioni ma ci andiamo“. Lo dice Matteo Renzi, presidente del Consiglio e segretario Pd, lo dice intervenendo a ‘Classe Democratica’, scuola di formazione politica del Partito Democratico.
La centrale ibrida integrata geotermico-solare termico-solare fotovoltaico di StillWater e’ “la piu’ innovativa in assoluto sulle energie rinnovabili al mondo” ed e’ “italiana, fatta dagli ingegneri italiani”, dice Renzi raccontando del viaggio in Usa, ed e’ stata “inventata grazie all’esperienza che Enel ha fatto” a partire “dalla geotermia al Larderello, che pure essendo in provincia di Pisa e’ una realta’ positiva”, aggiunge con un pizzico di ironia campanilistica. Il geotermico toscano e’ “una realta’ strepitosa e unica”, dice il presidente del Consiglio, e a chi lo sollecita dicendo che Enel deve fare altrove le rinnovabili, segnala che “non e’ vero che e’ tutto bloccato in Italia, abbiamo degli spazi su cui dobbiamo migliorare”. Ad esempio, sempre sulla geotermia che “vale l’1%” ed e’ “quasi tutta al Larderello ma non solo al Larderello”, spiega Renzi, “possiamo raddoppiare un po’, soprattutto in un altro pezzo di Toscana, che e’ il monte Amiata, ci stiamo lavorando, c’e’ un problema di autorizzazioni ma ci andiamo”.

Leggi anche  Campidoglio, 1.661 i posti per accoglienza notturna delle persone senza dimora Baldassarre: “Posti destinati a incrementare ogni giorno, grazie a un dispositivo estendibile in base alla necessità” Roma, 15 gennaio 2019 - Il Piano Freddo di Roma Capitale, operativo dal 10 dicembre 2018 al 10 aprile 2019, mette a disposizione, ogni giorno, 486 posti (grazie al lavoro congiunto tra Dipartimento Politiche Sociali e Municipi) per l’accoglienza, integrando il circuito ordinario che assicura quotidianamente 1.075 posti e ogni mese fornisce 1.442 pasti presso le strutture e 600 pasti a domicilio. A ciò si aggiungono le strutture del Piano Gelo, organizzate per fronteggiare radicali abbassamenti delle temperature ed eventi climatici avversi. In questo modo viene garantita accoglienza ad altre 100 persone tra Stazione Tiburtina, Stazione Termini, Casa di Riposo in Via Ventura. Vengono inoltre aperte le Stazioni Metro di Piramide e Flaminio. Nel complesso sono quindi utilizzabili ogni giorno 1.661 posti. Il Dipartimento Politiche Sociali ha inoltre avviato una indagine di mercato per il reperimento di strutture per l’accoglienza straordinaria di persone in condizioni di marginalità sociale o per la disponibilità alla gestione di luoghi - rifugio temporaneo per il triennio 2019-202. A breve verrà approvata e pubblicata la graduatoria delle proposte risultate idonee. Nell’ambito delle risorse attivate per il Piano Freddo e per il Piano Gelo è stata prevista anche l’accoglienza di animali, in particolare di cani, con 9 cucce a disposizione nelle varie strutture. “Quest’anno abbiamo messo a punto un meccanismo a fisarmonica che consente di estendere, ogni giorno, la disponibilità presso le strutture, attivando nuovi posti sulla base della necessità. Stiamo consolidando il raccordo con il Forum del Volontariato per la Strada, che raccoglie 44 associazioni e oltre 2mila volontari”, spiega l’Assessora alla Persona, Scuola e Comunità Solidale Laura Baldassarre. “Entro il 28 gennaio è inoltre possibile iscriversi, dopo le 100 adesioni dello scorso anno, alla 2°edizione di #RomaAiutaRoma, il percorso di formazione per i volontari, che metterà nuove persone ed energie a disposizione delle persone fragili che vivono a Roma. Invito poi tutti a segnalare persone senza dimora in difficoltà chiamando il Numero Verde Gratuito della Sala Operativa Sociale: 800440022”, conclude.

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