Sanità, Borraccino: “Grida vendetta la mancata attivazione di mille posti letto in Puglia”

Una nota del consigliere regionale Cosimo Borraccino (SI) presidente della II Commissione

Fatta un’analisi e delle considerazioni sull’applicazione del Piano ospedaliero e le sue scadenze temporali, il giudizio non cambia purtroppo dopo le prime valutazioni fatte a caldo, quando ancora non eravamo in possesso della completezza dei dati, che invece ora sono pubblici e consultabili da tutti.

Di seguito in sintesi i punti fondamentali sui quali sarebbe necessario un approfondimento:

PREINTESE CON PRIVATO ACCREDITATO entro il 31/3/2017 (!!!) come al solito qui si accelera.

RIORDINO DEGLI OSPEDALI: il 70% si attua entro il 2017 e il restante 30% entro il 2018 specificando però “compatibilmente con gli adeguamenti strutturali delle strutture ospitanti i nuovi reparti…”; quindi si continua a lasciare ancora alcuni dati nel vago.

Attivazione di Presidi Territoriali di Assistenza (PTA) entro il 2017 presso i quattro ospedali disattivati ( Trani, Fasano, S. Pietro, Mesagne);

Trasformazione in ospedali di LUNGODEGENZA e RIABILITAZIONE entro il 30/6/2018 per gli altri tre: Canosa, Terlizzi , Triggiano; ( del problema di Grottaglie diremo dopo).

É ribadito inoltre che il PROVVEDIMENTO NON COMPORTA ONERI FINANZIARI !!!

Sono sempre purtroppo deliberati 1000 Posti Letto IN MENO RISPETTO ALLO STANDARD previsto dal DM70 pur in presenza di evidenti segni di collasso del servizio per mancanza di posti letto disponibili in questi ultimi mesi.

SERVIZI SENZA POSTI LETTO: nelle relative tabelle non sono presenti Servizi di CARDIOLOGIA negli ospedali nei quali non é attivo o sarà disattivato il reparto di Cardiologia.

Numerosi servizi di EMODIALISI non sono riportati.

Non sono stati istituiti Servizi di ENDOSCOPIA DIGESTIVA né sono riportati quelli ad oggi funzionanti (ad esempio ad Andria) .

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Viene proposto il MODELLO ASSISTENZIALE PER INTENSITÀ DI CURE; questo modello sostenuto da più società scientifiche e attuato da anni in molte altre regioni dovrebbe trovare favorevoli gli operatori. Però la sua applicazione deve comportare uno stravolgimento delle tabelle dei posti letto in quanti i posti di post-acuti non possono essere presenti in ospedali separati da quelli per acuti.

Permangono infine molte perplessità anche su

AZIENDALIZZAZIONE DELL’OSPEDALE PEDIATRICO di BARI;

DEPAUPERAMENTO degli OSPEDALI “DI VENERE” e “S.PAOLO” per trasferire funzioni all’Ospedale Oncologico lasciando per giunta senza Servizio di ANATOMIA PATOLOGICA la ASL di Bari!

Altro capitolo la La PROGRAMMAZIONE OSPEDALIERA:

l’ospedale di 1°livello da indicare fra Molfetta, Terlizzi e Corato non esiste più, in quanto Corato é classificato di 1° livello e confluirà nel nuovo ospedale di Andria, Molfetta é ospedale di base e confluirà nel nuovo ospedale del Nord Barese, area adriatica, e Terlizzi é riconvertito in post-acuzie. Servirebbe maggiore chiarezza.

Gli ospedali di Putignano ed Ostuni rimarranno come ospedali di base e non confluiranno più nel nuovo ospedale di Monopoli – Fasano che quindi sarà solo la nuova sede dell’ ospedale di Monopoli!

L’ ospedale di Copertino non confluisce più nell’ospedale del Sud Salento nel quale saranno trasferiti Scorrano e Galatina.

L’ ospedale di Casarano resta relegato ad ospedale di base purtroppo nonostante abbia quasi tutti i requisiti per essere ospedale di I livello.

Per quanto riguarda l’ospedale di Grottaglie, se la vera intenzione è quello di mantenerlo come ospedale per acuti con le funzioni esistenti come plesso del SS. Annunziata, sarebbe meglio scrivere : “fino alla attivazione del nuovo ospedale di Taranto…” invece che “al termine del completamento dei lavori per la costruzione….” e soprattutto riportare nelle tabelle i posti letto per acuti ad oggi attivi e che si intende mantenere, seppur dipendenti dal SS.Annunziata, altrimenti, come noi andiamo dicendo, resta solo uno slogan, uno dei tanti giochi di prestigio politico del presidente della Puglia.

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