Territorio: Santoro, nuovo portale Dolomiti Unesco valorizza Fvg

Roma. Un progetto che unisce la promozione di un’area
alpina unica al mondo, l’innovazione tecnologica e quel turismo
sostenibile che si concilia con il rispetto dell’ambiente e gli
equilibri naturali di più territori che hanno saputo investire in
una visione unitaria senza disperdere le singole specificità.

Questo il concetto espresso dall’assessore regionale alle
Infrastrutture e territorio del Friuli Venezia Giulia,
Mariagrazia Santoro, che oggi a Roma, in veste anche di
presidente della Fondazione Dolomiti Unesco, ha partecipato alla
presentazione del portale Visitdolomites.com dedicato al
Patrimonio dell’Umanità Dolomiti.

Realizzato dalla Fondazione Unesco, con il sostegno del Ministero
dei Beni, Attività Culturali e Turismo e con gli enti di
promozione turistica delle Province e delle Regioni interessate,
il portale web, disponibile in tre lingue (italiano, inglese e
tedesco) è uno strumento innovativo ed efficace per orientarsi
nella ricca offerta culturale, naturalistica, geologica e
alpinistica dei nove Sistemi dolomitici, che vanno dalle Dolomiti
di Brenta alle Dolomiti Friulane e dalle Dolomiti di Sesto alle
Vette Feltrine.

In sostanza il portale si presenta come un ricco catalogo di
informazioni, che ha visto Promoturismo FVG e Regione Friuli
Venezia Giulia, Veneto Promozione e Regione Veneto, Trentino
Marketing e Provincia Autonoma di Trento, Innovation Development
e Marketing – Südtirol e Provincia Autonoma di Bolzano, lavorare
insieme per uno stesso obiettivo: offrire un innovativo strumento
on line per visitare al meglio le Dolomiti Patrimonio
dell’Umanità.

“Credo – ha affermato Santoro – che per la nostra regione sia
importate e strategico riconoscersi nel bene dolomitico.
Un’appartenenza che ha un forte significato storico e culturale,
tant’è vero che non a caso uno dei simboli delle Dolomiti è il
campanile di Val Montanaia”.

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L’assessore poi ha sottolineato come il riconoscimento Unesco del
2009 sia stato motivato anche dalla particolare biodiversità
dell’area dolomitica friulana, che per questa specificità si
distingue dagli altri territori.

Il portale è il risultato del Progetto di Eccellenza “Dolomiti
Patrimonio Mondiale dell’Umanità”: il tavolo operativo che vede
amministratori ed enti turistici collaborare insieme per la
promozione congiunta delle Dolomiti Patrimonio Mondiale Unesco.

Dal punto di vista tecnico i nove Sistemi montuosi si possono ora
esplorare su Visitdolomites.com grazie al TrekFinder: l’utente,
grazie a questo dispositivo, può apprezzare l’anteprima virtuale
delle emozioni che poi vivrà più intensamente durante la visita,
non più virtuale ma reale, nel cuore dell’Arcipelago fossile
Dolomiti. Il viaggio on line persegue l’obiettivo di invogliare i
navigatori a visitare di persona e dal vivo le suggestioni
offerte da una bellezza naturale di così grande attrattività.

Quasi tutta la superficie compresa nei nove Sistemi Unesco è
infatti protetta da parchi nazionali, regionali o provinciali.
Tra questi c’è anche il Parco Naturale delle Dolomiti Friulane.

Sul portale trovano spazio per la prima volta molti dei musei
presenti nell’area dolomitica che divulgano le caratteristiche
geologiche, paesaggistiche, storiche ed etnografiche di questa
regione alpina.

Visitdolomites.com contiene anche tutte le informazioni, i
contatti e i suggerimenti per esplorare le Dolomiti partendo dai
rifugi, dai presidi territoriali e dalle strutture d’accoglienza
e dagli altri luoghi di incontro per vivere l’esperienza del
contatto con la natura d’alta quota, scoprendo ad esempio i
balconi panoramici lungo i percorsi di trekking.

In sinergia con il portale è anche disponibile la App Dolomities
Passport la quale non solo fornisce informazioni, ma tiene
traccia in maniera interattiva del percorso compiuto
dall’escursionista, consentendo in questo modo anche un
monitoraggio del flusso turistico su un patrimonio che deve
essere tutelato.

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