Imprese Piemonte, Valutare il danno sanitario e tutelare salute dei cittadini rispetto alle eventuali emissioni nocive

Valutare il danno sanitario e tutelare salute dei cittadini rispetto alle eventuali emissioni nocive nelle aree a elevato rischio ambientale. Questo l’obiettivo della proposta di legge numero 82, incardinata l’11 maggio in quarta Commissione e presentata dal Movimento 5 stelle.

Il provvedimento, come precisato dal primo firmatario, non ha lo scopo di “ostacolare l’attività industriale bensì quello di promuovere e garantire uno scenario in cui, come recita la Costituzione, l’iniziativa economica non rechi danno alla sicurezza e alla dignità umana, e sia quindi capace di soddisfare i bisogni dei cittadini senza compromettere il soddisfacimento dei bisogni delle generazioni future”.

La Pdl, che recita testualmente “Norme sulla tutela della salute e sulla valutazione del danno sanitario nelle aree del Piemonte ad elevato rischio ambientale”, prevede un sistema di partecipazione e pubblicità ha “il vantaggio di informare la cittadinanza e le associazioni in merito alla relazione fra emissioni di impianti e salute della popolazione”, coinvolgendo attivamente tutti i portatori di interessi nell’assunzione delle decisioni pubbliche e nella valutazione dell’efficacia in ambito sanitario delle conseguenti disposizioni.

Il Piemonte si doterebbe, inoltre, di un sistema valutativo ed informativo in grado di attuare dei Piani di riduzione dei valori di emissione registrati presso le imprese interessate, con ciò contemperando il diritto alla salute, l’interesse a non interrompere la produzione e il mantenimento dei posti di lavoro.

Con un procedimento a fasi progressive, i soggetti valutatori, nei casi in cui abbiano riscontrato problemi sotto il profilo sanitario, coinvolgono le imprese, che hanno la possibilità di formulare osservazioni sul rapporto di valutazione e di stilare un Piano di riduzione per rientrare nei parametri indicati.

Come relatori, oltre al rappresentante del M5s, sono stati individuati anche due relatori di maggioranza, rispettivamente del Pd e di Scelta civica.

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