20 ANNI CURVA MINORE Palermo, Narrazioni sufi, suoni diversi jazz originale

20 ANNI
CURVA MINORE
contemporary sounds
Palermo, Cantieri Culturali alla Zisa, Sala Perriera
28 aprile > 27 maggio 2017

Narrazioni sufi, suoni diversi, jazz originale. E sabato, ecco Biggi Vinkeloe
17 – 20 maggio | La terza settimana di Curva Minore

Dalle narrazioni sufi centellinate come lacrime magiche; alla ricerca di comuni origini musicali che guardano a lingue diverse; al quartetto sonoro di Carmelo Graceffa, fino ad arrivare all’appuntamento più importante della settimana – la terza, della rassegna che celebra i venti anni di Curva Minore, a Palermo – il concerto di Biggi Vinkeloe, una delle poche donne in jazz della sua generazione, sassofonista e compositrice, attesa per sabato 20 maggio.
Nel frattempo, domani sera (mercoledì 17 maggio alle 21 alla Sala Perriera dei Cantieri Culturali alla Zisa, via Paolo Gili 4, a Palermo, ingresso 8/6 euro), si faranno spazio le “Sillabe d’amore”, ovvero le narrazioni sufi del poeta iracheno Yousif Latif Jaralla, accompagnato da Riccardo Palumbo (violoncello barocco), Said Benmsafer (oud marocchino e turco) e Lelio Giannetto (contrabbasso sufi). Il suono magico e incantatorio della voce Yousif trasporta tra i mercati di Bagdad, dove le “sillabe” si miscelano al suono catartico della musica Gnawa dell’oud marocchino di Said, al contrabbasso di Lelio, alle note strappate alle corde di budello naturale vibrate ad arco dal violoncello barocco del giovane virtuoso Riccardo.
Giovedì (18 maggio), contemporary folk e presentazione del disco “Luftig” di Simona Di Gregorio voce (organetto, chitarra, kalimba, percussioni), accompagnata da Giovanni Arena (contrabbasso) e Riccardo Gerbino (tabla). “Luftig” vuol dire arioso in tedesco: è un cd nato nel settembre di tre anni fa, nasce dalla ricerca su comuni radici musicali, sia strumentali che canzoni dai suoni differenti, propri dei popoli del Mediterraneo. I testi, oltre che in italiano e in siciliano, sono scritti in diverse lingue, talvolta presenti all’interno dello stesso brano; e differenti tra loro, sono gli strumenti, il tablā, l’organetto, la chitarra, la kalimba, il marranzano.

Venerdì (19 maggio) si inizia con il jazz: i Jeweil4 (D/Sicilia). Il progetto nasce a Berlino nell’autunno del 2015 dall’incontro del batterista Carmelo Graceffa con il contrabbassista e violoncellista Johannes Fink, a cui si uniscono sassofono e flauto di Gabriel Coburger ed il trombone di Gerhard Gschloessl. E un discorso musicale che mira a valorizzare il suono unitario, il quartetto per una “voce” senza che vi sia alcuna cesura tra solisti e sezione ritmica. Un repertorio fatto di brani originali, composti perlopiù dal batterista siciliano.

Sabato (20 maggio) ecco il Biggi Vinkeloe trio, capitanato dalla sassofonista e completato da Roberto Bellatalla al contrabbasso e Peeter Uuskyla alla batteria; l’ensemble nasce nel 1990 a Colonia, suona prevalentemente in Europa e Nord America. Biggi Vinkeloe, una delle poche donne in jazz della sua generazione, attiva come band leader, ha collaborato, tra gli altri, con Cecil Taylor, Don Robinson, Lisle Ellis, Barre Phillips, Mary Oliver, Miya Masaoka, Amy Bormet, Tina Raymond. Apertura con la violinista e cantante (e figlia d’arte al quadrato) Nema Vinkeloe Uuskyla. Dalle musiche di atmosfera nordica alle più spericolate sperimentazioni sulla ricerca di libertà, da schemi già conosciuti alla continua ricerca: il trio crea astratti paesaggi sonori, belli e selvaggi, colorati ed energetici. Il nuovo cd Aura Via Appia è appena stato pubblicato.

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In Sala Perriera saranno ancora visibili le “Pictures at more exibitions” di Paolo Di Vita, Gianni Gebbia, Lillo Nantista, Ernesto Sanfelice, Vittorio Villa e gli scatti di Mauro D’Agati, Roberto Masotti, Sergio Gambino, Davide Carrozza, Ross La Ciura, Alessandro D’Amico, Lorenzo Gatto

Il festival per i 20 anni di Curva Minore è stato realizzato con il supporto di Assessorato regionale al Turismo / Comune di Palermo Assessorato alla Cultura / Goethe-Institut Palermo / Forum Austriaco di Cultura / ISB Internasional Society of Bass / Melqart / Incipit / Liquidcenter / Bio-Life Therapy / Disability Pride Italia /Mo.V.I.S. onlus / Cantina di Pianogrillo Chiaramonte Gulfi / Cantine Agareno Menfi

Ufficio stampa: Simonetta Trovato | 333.5289457 | simonettatrovato@libero.it

PROGRAMMA CURVA MINORE FESTIVAL

SCHEDE
17 maggio, ore 21 Narrazione sufi
SILLABA D’AMORE
Yousif Latif Jaralla narrazione sufi, tamburo / Riccardo Palumbo violoncello
Said Benmsafer oud marocchino, oud turco / Lelio Giannetto contrabbasso sufi
Il suono magico della voce Yousif Latif Jaralla non ha eguali al mondo: le sue narrazioni posseggono qualità magiche, incantatorie.Immaginiamo per un attimo un ciclo di poesie sufi già intrise di tutti gli ingredienti di sospensione e di circolarità che ammaliano e trasportano con la semplice immaginazione in un vortice di aurea sospensione (del tempo, del giudizio, dello spazio). Immaginiamo le armonie arabescate del timbro della voce del narratore di Bagdad; il suono catartico della musica Gnawa portata a Palermo dal suonatore di oud marocchino Said Benmsafer che si fonde con i suoni inusitati del contrabbasso di Lelio Giannetto. Immaginiamo le corde di budello naturale vibrate ad arco dal violoncello barocco del giovane virtuoso Riccardo Palumbo. La magia è già nella pura immaginazione.

18 maggio, ore 21 concerto contemporary folk presentazione del disco
LUFTIG
Simona Di Gregorio voce, organetto, chitarra, kalimba, percussioni
Giovanni Arena contrabbasso
/ Riccardo Gerbino tabla
Luftig, “arioso” in tedesco, è nato a settembre del 2014. In esso confluiscono i percorsi individuali, le esperienze, e il modo che ognuno ha, di intendere la musica. Dai brani popolari di varie radici musicali, sia strumentali che canzoni in diverse lingue, al fascino e alla semplicità delle melodie e dei canti, adatti alle sonorità della voce e degli strumenti che più utilizziamo. Adesso, a distanza di tempo, quella prima esperienza ha decisamente influenzato il percorso attuale, infatti la vocalità di Simona contempla più radici musicali, e i testi, oltre che in italiano e in siciliano, sono scritti in diverse lingue, talvolta presenti all’interno dello stesso brano; pertanto ciascuno con il proprio strumento può avere diversi spunti per inserire nei brani linguaggi e sonorità che sono differenti tra loro, come avviene con il tablā e le strutture ritmiche della musica indiana, con l’organetto, la chitarra, la kalimba, il marranzano.

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Simona Di Gregorio, cantante e polistrumentista, compositrice delle musiche per il film Acqua fuori dal ring di Joel Stangle. Canta ed elabora gli arrangiamenti in Dedicato a Rosa Balistreri, inciso dal gruppo I Beddi. Ha collaborato e ha inciso per Matilde Politi e Compagnia Bella, Biagio Guerrera, Rita Botto, Terrae, Luigi Di Pino, Miriam Palma, ‘Na Maravigghia, I Beddi, Secoli Bui. Ha suonato in numerosi concerti in Italia, Europa e Africa. Conduce laboratori di canto tradizionale siciliano.

Giovanni Arena, contrabbassista, arrangiatore e compositore. Dounia, Libertango, Bastione degli ‘Nfetti, Pocket Poetry Orchestra sono alcuni dei progetti a cui prende parte, e sono varie le collaborazioni in diversi ambiti come strumentista, produttore musicale, arrangiatore e compositore. Ha realizzato musiche di scena per il teatro, reading, musiche e arrangiamenti per produzioni discografiche.

Riccardo Gerbino, percussionista. Oltre ai progetti Dounia e Pocket Poetry Orchestra, ha collaborato in studio e dal vivo con vari musicisti, tra i quali: Eyal Maoz, Juri Camisasca, Carlo Muratori, Carmen Consoli, Brando, Flor, Paolo Buonvino, Amato Jazz Trio, Vincenzo Spampinato, Cecilia Pitino, Marta Collica, Hugo Race, Sepiatone, Gen Rosso.

19 maggio, ore 21 concerto contemporary jazz
Jeweil4
Carmelo Graceffa batteria

Johannes Fink contrabbasso, violoncello
Gabriel Coburger sax tenore, flauto
Gerhard Gschloessl trombone
Il progetto nasce a Berlino nell’autunno del 2015 dall’incontro del batterista Carmelo Graceffa con il contrabbassista e violoncellista Johannes Fink, a cui si uniscono sassofono e flauto di Gabriel Coburger ed il trombone di Gerhard Gschloessl. L’affiatamento umano e musicale avvenuto durante un giro di concerti in vari club della capitale tedesca dà modo ai quattro di convincersi sempre più di dar vita ad un discorso musicale che miri a valorizzare il suono unitario, il quartetto per una “voce” senza che vi sia alcuna cesura tra solisti e sezione ritmica, in una veste collettiva gli strumenti melodici che si cimentano in parti prettamente ritmiche e strumenti come la batteria e il contrabbasso che invece sfociano in momenti prettamente melodici. Un repertorio fatto di brani originali, composti perlopiù dal batterista siciliano, la cui scrittura ora strutturata ora basata su idee melodico-armoniche permette ai quattro musicisti di farne motivo di dialogo e di scambio sonoro attraverso variegati impasti timbrici e dinamici e da fitte trame ritmiche.

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20 maggio, ore 21 concerto contemporary jazz
Biggi Vinkeloe Trio (Svezia /Italia)
Biggi Vinkeloe sax contralto, flauto
Roberto Bellatalla contrabbasso
Peeter Uuskyla batteria
Con il Biggi Vinkeloe trio ci si trova di fronte un vero e proprio monumento della storia della musica jazz, ma di quel jazz senza limiti e confini e portatore di nuove idee sulla musica e sulle utopie sociali. Costituito infatti a Colonia nel lontano 1990, si è avvalso negli anni della collaborazione dei più importanti pilastri del jazz contemporaneo come Peter Kowald, Ken Filiano e Barre Phillips. Volendo escludere la questione gender, Biggi Vinkeloe è una delle poche donne in jazz della sua generazione, attiva come band leader, e ha collaborato, con i più importanti musicisti della scena internazionale come Cecil Taylor, Don Robinson, Lisle Ellis, Barre Phillips, Mary Oliver, Miya Masaoka, Amy Bormet, Tina Raymond, di quelli che hanno dato una seria svolta all’identità europea, ma senza entrare in collisione con le idee rivoluzionarie che ancora in quegli anni, appena caduto il muro di Berlino, si espandevano dagli USA al Vecchio Continente contaminandosi con le necessità del nuovo assetto politico-culturale del dopo URSS. Oltre la band leader il trio è composto dal batterista norvegese Peter Uuskyla che è conosciuto nel panorama europeo per le sue collaborazioni con il settantenne sassofonista Peter Brotzman, inventore della Freie Musik (per la prima volta in Sicilia lo scorso marzo per Curva minore) e dal contrabbassista Roberto Bellatalla che, dopo più di due decadi trascorse a Londra insieme ai più importanti musicisti della scena europea come Nick Evans, Jim Dvorak, Gary Curson, Keith Tippett, Jim Le Baigue e Louis Moholo’s Viva la Black, si è da qualche anno trasferito in Italia. Apertura con la violinista e cantante Nema Vinkeloe Uuskyla. Dalle musiche di atmosfera nordica alle più spericolate sperimentazioni sulla ricerca di libertà da schemi già conosciuti alla continua ricerca di sempre nuove idee sulla musica: il trio crea astratti paesaggi sonori, belli e selvaggi, colorati ed energetici. Il nuovo cd Aura Via Appia è stato appena stato pubblicato.

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