Special Guest…spaziali al Festival del Volo

Special Guest…spaziali al Festival del Volo
Franco Malerba, primo Astronauta Italiano sbarcato nello spazio 25 anni fa, sarà presente
alla kermesse il 2 giugno per incontrare il pubblico e per il convegno scientifico
Tante le adrenaliniche sorprese nel contesto di un’esposizione unica dedicata alla storia del Volo e dello Spazio per far rivivere al grande pubblico l’immensa eredità del genio umano e le epiche imprese del passato italiano. Un Festival del Volo ricco di succose novità tanto da definirsi il 1° Festival del Volo dalle Mongolfiere allo Spazio

Il 2 giugno alle ore 14 al Festival del Volo arriverà uno special guest…spaziale… davvero speciale. Si tratta di Franco Malerba, primo astronauta Italiano ad andare nello Spazio. Alla Kermesse del Volo nell’area Area EXPerience (Ex Expo) si celebrano i 25 anni da quella emozionante impresa. Sarà possibile incontrarlo, farle una domanda a brucia pelo, scattare un selfie, farsi fare un autografo poi… volare ad ascoltarlo dalle ore 16 al Convegno scientifico dove sarà affiancato da altri importanti ed autorevoli ospiti come Amalia Ercoli Finzi, illustre scienziata, professoressa del Politecnico di Milano, capostipite dell’ingegneria aerospaziale; Donatella Ricci, fisica con la passione per il volo, recente primatista mondiale a bordo di un autogiro; Emanuele Viscuso, il maggior esperto di alimentazione “extraterrestre”, il primo a proporre alcuni nostre prelibatezza italiane nello spazio. A fare gli onori di casa Umberto Cavallaro, presidente ASITAF, e Marco Majrani, ideatore del Festival del Volo e maggior esperto di storia dell’aerostatica. Per partecipare mandare una mail a info@festivaldelvolo.it Sempre nella stessa giornata è previsto l’Annullo Filatelico Spaziale in collaborazione con Poste Italiane con cartoline, timbri e francobolli a tema aerostatica e spazio. Il viaggio storico culturale nel mondo delle mongolfiere allo Spazio è protagonista anche di una mostra che ripercorre gli scenari incantevoli delle prime esplorazioni, dalla prima favolosa ascensione organizzata dai fratelli Montgolfier, ai fantascientifici ed entusiasmanti racconti di Jules Verne, ai primati lombardi, fino alle incredibili imprese dei giorni nostri, con il giro del mondo in pallone senza scalo di Bertrand Piccard. Cuore dell’esposizione è la sezione legata alla storia dei “giganti più leggeri dell’aria”, con antichi oggetti esclusivi provenienti da collezioni private e realizzata in collaborazione con i principali musei aeronautici italiani quali Vigna di Valle e Museo Caproni di Trento e con altre “raccolte”, dal Vittoriale all’Aeronautica Militare. Non mancano quadri, stampe d’epoca, suppellettili di fine Settecento ispirate alla moda “au ballon” e la più completa collezione italiana di medaglie con soggetti aerostatici. Da segnalare la collaborazione con italvetrine , per alcuni degli elementi espositivi. Curatore di questo percorso è Marco Majrani, ideatore del Festival del Volo e maggior esperto di storia dell’aerostatica. nella zona “mostra velivoli” alcuni notevoli modelli spaziali in esposizione. Curatore dell’esposizione è Umberto Cavallaro, Presidente di AS.IT.AF., Associazione Italiana di Astrofilatelia, punto di riferimento italiano degli Astrofilatelisti, dei collezionisti di oggetti filatelici relativi alla esplorazione dello Spazio, astronautica e collezionismo. Umberto Cavallaro ha recentemente pubblicato il volume “Donne nello spazio”, sponsorizzato da AS.IT.AF. e Thales Alenia Space Italia in collaborazione con Altec e Argotec.
E come non parlare dello Space Food nella Ex area Expo? Una sezione della mostra aerostatica è dedicata a questo magnifico esempio di tethered. Nei poco più dei cinquant’anni di storia del volo umano nello Spazio, la “ristorazione” in orbita si è via via trasformata da timido esperimento scientifico a vero e proprio momento conviviale. Ai tempi del primo volo, gli scienziati non sapevano ancora se, in condizioni di assenza di gravità, l’uomo fosse in grado di deglutire e come si sarebbe comportato di conseguenza il suo apparato digerente. In epoca pionieristica la sicurezza del cibo era di gran lunga più importante del suo stesso sapore e le tecnologie, piuttosto rudimentali, offrivano limitate risorse.
Negli anni poi il cibo “spaziale” è diventato molto più assimilabile a quello “terrestre”. La permanenza di lunga durata nelle Stazioni Spaziali ha posto dunque nuove sfide ai nutrizionisti grazie a una ricerca proiettata verso le nuove esigenze dei lunghi viaggi interplanetari; e anche nello Spazio l’eccellenza della cucina italiana sta dando il suo importante contributo.
La mostra allestita in occasione del Festival del Volo 2017, attraverso una serie di pannelli e una scelta dei campioni esposti, offre la migliore risposta al quesito “Cosa mangiano gli astronauti nello spazio?”. Se vi viene fame non ci sono problemi… vi aspettano numerosi Food Track che stanno preparando molte specialità … speciali e da prendere al volo.
Ma non è finita… Ci sono altri spazi dedicati alla storia e imprese spaziali. La rassegna culturale dedicata alla conquista dell’universo interessa ampie aree del Festival del Volo: di fronte a Palazzo Italia due sezioni “spaziali”,le “Donne nello Spazio” e l’”Italia nello Spazio”
La Mostra “Donne nello spazio” è una sequenza di nove pannelli presenta le 61 donne che hanno a oggi “volato” nello Spazio.
Fin dall’epoca pionieristica l’esplorazione spaziale ha visto rappresentata la componente femminile.
Valentina Tereskova volò nello spazio il 16 giugno 1963, quando (erano i tempi della Guerra Fredda) era la propaganda a dettare requisiti e timing delle missioni: l’importante era primeggiare in tutto e su tutto, a qualsiasi costo.
Passarono altri circa vent’anni prima di rivedere un’altra donna nello Spazio, ancora una volta una cosmonauta sovietica. Stavolta non più come solo “strumento” di propaganda, ma membro scelto dell’equipaggio a cui dare un proprio contributo determinante.
Successivamente cominciarono le missioni femminili statunitensi e quelle occidentali.
Oggi la donna nello Spazio è routine, per quanto possa essere considerato “routine” il confronto con un ambiente ostile e rischioso come il cosmo, e al pari dei colleghi è al centro del programma spaziale.
I nove pannelli si ispirano al libro omonimo e offrono una straordinaria galleria di “eroine dei nostri tempi” accomunate da qualità non comuni: incrollabile tenacia, grande spirito di sacrificio e assoluta dedizione.
Molte di esse hanno raggiunto traguardi importanti in ambito militare (da piloti collaudatori a piloti militari) o in ambito tecnico (progettisti di veicoli spaziali e di apparecchiature scientifiche) o in ambito scientifico (punti di riferimento mondiale nel proprio ambito di ricerca) o sono arrivate ad occupare posizioni manageriali di vertice in multinazionali. Ciascun ritratto presente in mostra è accompagnato da una breve descrizione e da una busta filatelica autografata che documenta una delle missioni spaziali a cui la “viaggiatrice dello spazio” ha partecipato.
QUALCHE NUMERO…
45 su 61 sono a oggi le donne astronaute USA, 6 di loro sono state nello spazio 5 volte.
3 ne può contare l’Europa: 1 Inglese, 1 Francese, 1 Italiana: la nostra Samantha Cristoforetti.
Tutte le Europee sono andate nello spazio con voli russi, così come le cosmonaute di Corea del Sud e Iran.
Oltre alle astronaute USA, hanno volato in missioni statunitensi 2 canadesi e 2 giapponesi.
Anche la Cina ha fatto volare la sue prime 2 donne “taikonaute” (così vengono chiamate le astronaute cinesi).

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Si ripercorre la storia di oltre 50 anni di successi dell’Italia nello Spazio con l’ausilio di 20 pannelli nella mostra intitolata “Italia nello Spazio”
Successi cominciati dai primi Anni ’60 e precisamente il 15 dicembre 1964 con il Progetto San Marco ovvero il primo satellite a essere interamente costruito e lanciato da una nazione dell’Europa Occidentale.
Da quel giorno l’Italia diventò il quarto Paese dopo URSS, USA e Canada ad avere un proprio satellite e il terzo ad averlo lanciato in autonomia, con tecnici propri.
Per celebrare il 50° anniversario del lancio, l’Italia (su richiesta di ASITAF) ha dedicato a “San Marco” un francobollo della serie tematica “Le Eccellenze del Sapere”.
Il nostro Paese è stato molto attivo in quegli anni, partecipando alle iniziative di ELDO (Woomera) ed ESRO (Salto di Quirra), che portarono in seguito alla formazione dell’Agenzia Spaziale Europea.
L’industria aerospa­ziale Italiana ha sa­puto inserirsi molto bene non solo nel settore dei satelliti scientifici, dove ha accumulato primati e realizza­zioni di prestigio, ma anche nel “volo umano”, dove vanta la leadership nella produ­zione di volumi pres­surizzati abitabili.
Oltre il 50% degli spazi abitabili della Stazione Spaziale In­ternazionale sono stati infatti prodotti in Italia.
Significativa è la presenza italiana nel Corpo Astronauti dell’Agenzia Spaziale Europea.
Negli ultimi 25 anni, 7 astronauti italiani hanno volato nello spazio in 10 diverse missioni:
1) Franco Malerba, primo astronauta italiano;
2) Umberto Guidoni, primo astronauta europeo sulla ISS;
3) Maurizio Cheli, primo Mission Specialist non-americano sullo Shuttle;
4) Roberto Vittori, primo italiano a volare sulla Soyuz;
5) Paolo Nespoli, primo italiano a svolgere una missione spaziale di lunga durata;
6) Luca Parmitano, primo astronauta italiano a compiere una “passeggiata spaziale”;
7) Samantha Cristoforetti, prima astronauta donna italiana.

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Ma perché proprio qui! La location del Parco EXPerience è stata scelta per la sua bellezza, per l’estensione del luogo, che per ragioni storiche. Milano e la Lombardia hanno infatti nel proprio palmarés numerosi primati mondiali aeronautici. L’Area ex Expo 2015 rappresenta uno stretto legame con la grande Esposizione Internazionale di Milano del 1906, che vide il trionfo della tradizione aeronautica della città e dell’intera regione. Durante l’evento si svolsero diverse gare tra pionieri e primatisti degli aerostati, oltre alla prima trasvolata delle Alpi, fatti storici che il Festival del Volo vuole ripercorrere nel ricordo.

Street food da prendere al volo. Per il pranzo, lo snack e la cena, è prevista una selezione di alcuni tra i migliori foodtruck italiani, in rappresentanza di diverse eccellenze della nostra enogastronomia e anche qualche testimonianza asiatica e francese.

Nell’attesissimo long weekend dal 2 al 4 giugno il Festival del Volo, dalle mongolfiere allo Spazio, tinge il cielo del Parco EXPerience di mille colori. L’area attrezzata di oltre 400.000 mq usata per Expo ospita l’evento che racchiude in sé fascino e adrenalina, stile ed eleganza e, da questa edizione, tante novità da prendere al volo per grandi e piccini. Tradizione e innovazione si fondono nel magico scenario di variopinte mongolfiere ad aria calda tra cui le RE/MAX Italia, la Warsteiner e la Mongolfiera del Comune di Capannori, per ammirare l’Albero della Vita dall’alto, sognare con il naso all’insù con i “giganti più leggeri dell’aria”, tra cui alcuni esemplari di mongolfiere a gas europee powered by Sapio per sfidare in volo libero l’unico esemplare italiano (I-OECM) di Aeronord Aerostati. Aquiloni larghi fino ai 18 metri dalle forme più svariate, droni o simulatori di volo, piper e alianti…

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“Libertà, rispetto dell’ambiente, innovazione. Le mongolfiere hanno rappresentato tutto questo nella storia dei trasporti e del volo. Un mix perfetto per rappresentare il Parco EXPerience che suscita interesse e curiosità da parte dei visitatori, che possono anche vedere dall’alto l​o spettacolare Albero della Vita!”, parola di Giovanni Azzone, Presidente Arexpo.

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