Disavventure della legge elettorale ‘Tedesca ‘

di Stefano Adami

Per ora, l’unica cosa sicura che si sa è questa: all’ultimo momento, i Cinque Stelle hanno cambiato idea. Guardacaso. Qualcuno gli ha spiegato che votavano per impiccarsi. No, allora no. E si sono tirati fuori dall’affare. Dunque, a quanto pare, nessuna legge elettorale nuova, nessuna elezione in Settembre. Persino l’indomabile Renzi si è arreso, dichiarando che le elezioni si faranno ad anno nuovo.
Eppure sembrava tutto a posto. Tutti d’accordo. Il comico di Genova, l’ex chansonnier della navi da crociera di Segrate, il piccolo Fonzie di Rignano sull’Arno. Persino Mattarella, le spalle incassate stile mummia egizia. Tutti dicevano che il sistema elettorale alla tedesca corretto con uno spizzico d’Italia andava bene. Tutti pronti a votarlo. E dopo? Cos’è successo dopo?
Sono arrivati i mal di stomaco dei grillini. Dibba, Di Maio, la base. Hanno cominciato a dire che il sistema favoriva ‘la casta’. Che era uguale a quello dell’Italia prima di Mani Pulite. Che sarebbe servito ad un governo Renzi-Berlusconi. Tutto vero. Ma ora ve ne accorgete? Dopo che avete detto sì? I rilievi mossi dai 5 stelle sono tutti concreti. Ma erano visibili da settimane. Grillo aveva riassunto la confusione pentastellata dichiarando ai cronisti: ‘Il sistema elettorale? Non lo capisce nessuno, ma è costituzionale’.
In sintesi: abbiamo smarronato. Bisognava quindi inventarsi un sistema per chiamarsi fuori. Senza sfigurare troppo. L’emendamento proposto dalla Biancofiore (FI) sembrava la leva giusta. Bastava farlo andare sotto. Il voto era a scrutinio segreto. Poi non è stato così, perchè per un errore umano la schermata dei votanti s’è vista. I grillini contro lampeggiavano tutti.
Renzi e i renziani hanno cominciato a gridare al tradimento. Ancora gridano. I cinque stelle vengono rimandati a settembre. E adesso? Adesso si va avanti con Gentiloni, nell’attesa di trovare l’intelligenza per fare una legge elettorale. Il cinque stelle minaccia un’altra consultazione della base via rete.
E il sugo di tutta la storia? Eccolo. Caro Grillo, la politica è difficile. Non è che perchè uno è bravo a far ridere la gente da un palco, le porte delle decisioni politiche gli siano aperte, le strade spianate. Tutt’altro. Guarda il caso inglese. Theresa May pensava di vincere a mani basse, e, indicendo le elezioni politiche, ha creato un caos difficle da districare.
Studiate. Studiate di più. O cominciate a studiare. Intanto incassate l’esito delle amministrative dell’11 giugno. Poi si vedrà.

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