“Galois”, debutta al teatro stabile di Torino

TEATRO STABILE DI TORINO – TEATRO NAZIONALE
Stagione 2017/2018
IN GALOIS DEL PREMIO STREGA PAOLO GIORDANO, FABRIZIO FALCO TORNA A DAR CORPO E VOCE A UNO DEI PIÙ GENIALI MATEMATICI DI TUTTI I TEMPI, ÉVARISTE GALOIS.

Il Teatro Stabile di Torino – Teatro Nazionale, in collaborazione con Minimo Comune Teatro e Officina Einaudi, presenta al Teatro Gobetti di Torino, il 10 ottobre 2017, alle 19.30, GALOIS di Paolo Giordano, con l’interpretazione e la regia di Fabrizio Falco, con la partecipazione in scena di Francesco Marino. Le scene sono di Eleonora Rossi, i costumi di Gianluca Sbicca, le luci di Daniele Ciprì, le musiche di Angelo Vitaliano. Aiuto regia Maurizio Spicuzza.
Lo spettacolo sarà replicato al Teatro Gobetti, per la Stagione in abbonamento del Teatro Stabile di Torino, fino a domenica 15 ottobre e poi sarà in tournée in Italia.

Lo spettacolo ha debuttato in prima assoluta, al Teatro Gobetti – Sala Pasolini di Torino, il 5 aprile 2016.

Évariste Galois (Bourg-la-Reine 1811 – Parigi 1832) è una figura romantica e tragica al tempo stesso, che ricorda più il temperamento di un grande poeta piuttosto che quello di un uomo di scienza. Il suo lavoro di matematico ha posto le basi per la teoria che porta il suo nome, la teoria di Galois appunto, un’importante branca dell’algebra astratta. Galois era un fervente repubblicano, ed è famoso un suo brindisi al Re con in mano un coltello: proprio questo brindisi lo portò in prigione e solo grazie a degli amici che testimoniarono a suo favore riuscì ad essere scarcerato. Pochi mesi dopo l’episodio del coltello, il giovane morì durante un duello, combattuto per salvare l’onore di una donna, con un colpo di pistola sparato da venticinque passi di distanza da quello che, se non un amico, era certamente stato un compagno di battaglie politiche. Durante la sua ultima notte di vita, certo che la fine stesse per giungere, si gettò a capofitto sui propri appunti per rimetterli a posto e scrisse una lettera all’amico matematico Auguste Chevalier.
Lo scrittore Paolo Giordano, Premio Strega per La solitudine dei numeri primi, celebra la figura di Galois mescolando realtà e leggenda, e consegnandoci, attraverso la forma di una lettera, un monologo-confessione di grande intensità. Ne viene fuori il ritratto di un meraviglioso personaggio dai tratti irruenti e passionali: la passione matematica, la militanza politica, le delusioni, le amicizie e gli amori. Raccontare Galois oggi non è solo rivivere la storia di un matematico, è anche immedesimarsi in un intellettuale che viveva nel suo tempo e cercava di cambiarlo, una lezione che abbiamo il dovere di condividere con la contemporaneità.

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In scena, nei panni di Évariste Galois, l’attore siciliano Fabrizio Falco, apprezzato sul grande schermo nel film di Daniele Ciprì È stato il figlio e ne La bella addormentata di Marco Bellocchio, ma che vanta molti riconoscimenti e una lunga militanza teatrale con vari registi, tra cui ricordiamo Luca Ronconi, Carlo Cecchi, Andrea De Rosa; proprio con De Rosa ha interpretato una bellissima Fedra coprodotta dallo Stabile di Torino.

LOCANDINA

Teatro Gobetti
10 – 15 ottobre 2017
GALOIS
di Paolo Giordano

interpretazione e regia Fabrizio Falco

con la partecipazione in scena di Francesco Marino

scene Eleonora Rossi
costumi Gianluca Sbicca
luci Daniele Ciprì
musiche Angelo Vitaliano
aiuto regia Maurizio Spicuzza

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