Torino “I volti dell’alienazione” di Sabonet

“Una mostra significativa per molte ragioni: per l’origine vercellese di Roberto Sambonet, che seppe eccellere sia nel design industriale sia nell’arte tout court, per il fatto che i suoi disegni, essenziali ma eloquenti, drammatici ma venati di un leggero e rispettoso senso d’ironia, introducono efficacemente l’osservatore nella realtà della malattia psichiatrica e perché la mostra, quasi in un gioco di scatole cinesi, rimanda a mondi diversi ma comunicanti: dalla riforma basagliana del sistema manicomiale civile a quella recentissima e, per molti versi non ancora conclusa, che ha sancito il passaggio dagli Ospedali psichiatrici giudiziari (Opg) alle Residenze per l’esecuzione delle misure di sicurezza (Rems). Una mostra stimolante, quindi, che ci ricorda come occorra tenere sempre alta l’attenzione su un tema che attraversa la storia dell’umanità e sul quale oggi l’Italia si è dotata di una legislazione per molti versi all’avanguardia che occorre però gestire e presidiare affinché venga applicata nella maniera più corretta”. Con queste parole il garante regionale delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale Bruno Mellano ha aperto – mercoledì 6 dicembre nella Sala Classica della Biblioteca Nazionale Universitaria di piazza Carlo Alberto 3, a Torino – la cerimonia d’inaugurazione della mostra I volti dell’alienazione che raccoglie 40 disegni e 70 studi realizzati da Sambonet ed esposti per la prima volta in Piemonte.

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