Banca Etruria, Padoan: “”Io non ho autorizzato nessuno e nessuno mi ha chiesto un’autorizzazione”

“Io non ho autorizzato nessuno e nessuno mi ha chiesto un’autorizzazione, la responsabilità (del settore bancario, ndr) è in capo al Ministro delle finanze che d’abitudine ne parla con il Presidente del Consiglio”. Così il ministro dell’economia Pier Carlo Padoan in audizione alla Commissione d’inchiesta sulle banche in risposta al senatore Andrea Augello che gli chiedeva dei colloqui tenuti dai ministro Maria Elena Boschi e Graziano Delrio sulla vicenda Banca Etruria.

La decisione di confermare il governatore della Banca d’Italia Ignazio Visco è stata ispirata “essenzialmente alla continuità istituzionale in un contesto in cui seppure in fase di miglioramento dell’economia l’andamento dell’Italia continua a essere importante. Si è voluto dare un segnale ai mercati. Pur riconoscendo che in alcuni singoli casi la vigilanza poteva fare meglio, ciò avveniva in contesto di cambiamento delle norme europee e di crisi economica”. Così il ministro dell’economia Pier Carlo Padoan.

Le autorità di vigilanza bancaria si sono trovate ad “affrontare una fase di transizione che ha spostato a livello europeo le competenze, il processo è ancora in corso. Malgrado la difficoltà c’è stata una sostanziale capacita di gestione del sistema. Al netto delle modifiche delle regole non si possono escludere casi in cui responsabilità importanti a livello di singoli istituti” sono possibili. Così il ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan in commissione di inchiesta sulle banche. “Lungi da me dire che è andato tutto bene – ha detto rispondendo all’osservazione di Giovanni Paglia (SI) secondo cui la versione del ministro indicava che fosse andato tutto bene nella gestione delle crisi bancarie- ma all’interno di questo quadro difficile e in movimento sono stati fatti tutti gli sforzi possibili per una soluzione migliore tra virgolette, che minimizza i costi gestione della crisi”.

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La decisione di confermare il governatore della Banca d’Italia Ignazio Visco è stata ispirata “essenzialmente alla continuità istituzionale in un contesto in cui seppure in fase di miglioramento dell’economia l’andamento dell’Italia continua a essere importante. Si è voluto dare un segnale ai mercati. Pur riconoscendo che in alcuni singoli casi la vigilanza poteva fare meglio, ciò avveniva in contesto di cambiamento delle norme europee e di crisi economica”. Così il ministro dell’economia Pier Carlo Padoan.

Le autorità di vigilanza bancaria si sono trovate ad “affrontare una fase di transizione che ha spostato a livello europeo le competenze, il processo è ancora in corso. Malgrado la difficoltà c’è stata una sostanziale capacita di gestione del sistema. Al netto delle modifiche delle regole non si possono escludere casi in cui responsabilità importanti a livello di singoli istituti” sono possibili. Così il ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan in commissione di inchiesta sulle banche. “Lungi da me dire che è andato tutto bene – ha detto rispondendo all’osservazione di Giovanni Paglia (SI) secondo cui la versione del ministro indicava che fosse andato tutto bene nella gestione delle crisi bancarie- ma all’interno di questo quadro difficile e in movimento sono stati fatti tutti gli sforzi possibili per una soluzione migliore tra virgolette, che minimizza i costi gestione della crisi”.

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