Firenze, E’ emergenza sfratti

“Riconvocare il tavolo della Commissione di gestione degli sfratti”: l’appello di Laura Grandi (Sunia Firenze) all’assessore Funaro. Attesa la smentita di Confedilizia su una fantomatica ‘squadra supporto sfratti’

Firenze, 8-1-2017 – In attesa di una smentita da parte di Confedilizia alla pessima uscita su una fantomatica ‘Squadra supporto sfratti’, finalizzata ad aiutare i proprietari di casa moralmente e non solo, sarebbe necessario spostare la discussione un gradino sopra a queste boutade che sono dannose e fanno solo del male a chi le pubblica e alla città di Firenze. “Vorrei abbassare i toni – dichiara il segretario del Sunia Laura Grandi -, non perché sottovaluti queste pericolose forme di ‘autodifesa’, ma perché conosco bene la correttezza di un’associazione seria come Confedilizia Firenze e spero che si tratti di uno scivolone, con una pronta e doverosa retromarcia da parte loro”.

Ma a Firenze esiste una reale e drammatica emergenza abitativa: centinaia di sfratti mensili con la forza pubblica, centinaia di famiglie che ogni mese non riescono ad avere una soluzione abitativa, con la capacità di risposta del Comune di Firenze molto bassa rispetto alla grande richiesta di un alloggio pubblico. Persone che si trovano in una totale impossibilità di trovare un’altra soluzione e lambiscono i confini della disperazione. “E’ vero che a volte i proprietari di casa – aggiunge Laura Grandi -, dopo una lunga attesa per riottenere il bene affittato a canoni spesso fuori mercato reale, arrivano al giorno della forza pubblica, facendosi carico di responsabilità sociali che non sono di loro competenza. Ma dall’altro lato gli inquilini e le loro famiglie, dopo aver bussato alle porte di uffici casa e di assistenza sociale, confidano nella mediazione sempre piu’ difficile del SUNIA davanti a Polizia ed ufficiali giudiziari, per ottenere dei brevi rinvii piuttosto che essere costretti a soluzioni di precarietà assoluta”.

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Siamo ad una sorta di ‘guerra di posizione’ tra proprietari e inquilini contrapposti, con sindacati inquilini, ufficiali giudiziari e forze dell’ordine, che sta creando delle tensioni e dei costi sociali altissimi. La tensione sale e l’unico strumento che potrebbe dare una sorta di “regola” alla situazione, vale a dire la Commissione di gestione degli sfratti, non riesce ad essere operativa. Le commissioni territoriali per il contrasto al disagio abitativo sono state previste dalla legge regionale 75/2012, per la promozione di azioni coordinate finalizzate a garantire la sostenibilità sociale dello sfratto e favorire il passaggio da casa a casa. Le commissioni sono composte oltre che dai Comuni, dai sindacati inquilini, dalle associazioni dei proprietari, da un rappresentate dell’ente gestore ERP, da un rappresentante della Prefettura, Questura e Corte d’Appello. Purtroppo non ha mai efficacemente funzionato, con responsabilità diffuse, che hanno nome e cognome: per esempio della Prefettura che non ha mai proceduto alla graduazione degli sfratti per morosità incolpevole, della Corte d’appello che fino ad agosto scorso non stilava un calendario trimestrale per procedere alla graduazione e l’assenza delle associazioni della proprietà, che non hanno sempre disertato le riunioni della Commissione.

Adesso è giunto il momento di fare ognuno la propria parte, usare i percorsi legali e democratici per procedere al governo delle esecuzioni degli sfratti. “Lo strumento esiste – conclude la segretaria Laura Grandi -, mettiamolo in campo e facciamolo funzionare, per evitare derive di azioni che richiamano a pratiche pericolose. E così chiedo all’Assessore alla Casa Sara Funaro di riconvocare al più presto il Tavolo della Commissione e procedere alla attivazione di una graduazione più serena possibile, per governare questo fenomeno in città”.

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