Equitalia, la cartella è nulla se non viene verificato l’indirizzo

“La cartella esattoriale è nulla se non viene verificato l’indirizzo”: questa la sentenza di un giudice di pace del tribunale di Rovigo su Equitalia. Che, dopo la sconfitta, subisce anche la beffa perchè in caso di indirizzo non verificato l’ente di recupero crediti è anche chiamato a pagare le spese legali.

La sentenza in questione è stata emessa nei giorni scorsi in seguito al ricorso vinto da un automobilista che si è visto recapitare una salatissima cartella esattoriale da Equitalia, comprensiva di interessi per ritardi nel pagamento. Peccato però che la “vittima” non abbia mai ricevuto la multa originaria nè il suo importo, motivo per cui si è rivolto al giudice di pace. Vincendo il ricorso contro Equitalia, che dunque non potrà più limitare i suoi compiti alla richiesta dei crediti insoluti da parte dei Comuni e inviare le cartelle esattoriali. Prima di inviare le varie cartella dovrà necessariamente verificare che la procedura di notifica e la validità del titolo rispondano ai requisiti normativi.

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