Santerini:sequestro di Open Arms, no alla criminalizzazione della solidarieta’

SANTERINI: “SEQUESTRO DI OPEN ARMS, NO ALLA CRIMINALIZZAZIONE DELLA SOLIDARIETA'”

“L’imbarcazione dell’Open Arms è stata posta sotto sequestro dopo aver salvato 218 profughi, donne, bambini e molti malati. Chi guidava la missione ha ricevuto un avviso di garanzia. Il tutto è avvenuto dopo che la Open Arms è sfuggita a un inseguimento di una motovedetta libica che minacciava di aprire fuoco se i membri della Ong non avessero consegnato i profughi. Tentativi che in precedenti occasioni, come il 6 novembre 2017, erano sfociati in “incidenti” che erano costati la vita di un numero imprecisato di persone. Chi ha visto le immagini dei campi di detenzione libici non può che ringraziare l’Ong spagnola per l’atto di umanità e giustizia che ha svolto”. Lo dichiara Milena Santerini, deputata della Camera (Democrazia Solidale-CD) e membro dell’Alleanza contro l’intolleranza e il razzismo del Consiglio d’Europa. E aggiunge: “Si tratta dello stesso equipaggio che ha soccorso Sagen, morto a 22 anni per la fame e gli stenti subiti in Libia, proprio dopo essere stato sbarcato a Pozzallo”.
Continua Santerini: “Di fatto è la volontà di salvataggio, dunque il ‘reato di solidarietà’ al centro dell’inchiesta. Occorre favorire, non ostacolare, chi salva vite umane nel Mediterraneo. La criminalizzazione della solidarietà produce un effetto straniante, rischia di far smarrire l’opinione pubblica su una questione molto seria a drammatica: il salvataggio di migliaia di vite in mare. Piuttosto si parli delle soluzioni, che ci sono, di reale contrasto alle vie di ingresso illegali: dobbiamo favorire i corridoi umanitari e rivedere la legge sull’immigrazione, riaprendo ai ricongiungimenti familiari, rilanciando il tema della sponsorship e dei flussi per lavoro”.

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