Milano, arrestati due sindaci per appalti truccati e percezione di oltre 3.3 milioni di euro

ARRESTI DOMICILIARI PER DUE SINDACI ACCUSATI DI ASSOCIAZIONE A
DELINQUERE FINALIZZATA ALLA TRUFFA AGGRAVATA PER OTTENERE
FINANZIAMENTI PUBBLICI, TURBATIVA D’ASTA, BANCAROTTA FRAUDOLENTA.
MISURE CAUTELARI ED INTERDITTIVE ANCHE PER ALTRE QUATTRO PERSONE:
LA MOGLIE DI UNO DEI DUE AMMINISTRATORI PUBBLICI, UN DIPENDENTE
COMUNALE E DUE INGEGNERI RITENUTI COINVOLTI NELL’ASSOCIAZIONE
Militari dei Comandi Provinciali della Guardia di Finanza e dei Carabinieri di Bergamo
hanno dato esecuzione all’ordinanza di custodia cautelare degli arresti domiciliari, emessa
dal GIP del Tribunale di Bergamo, dott.ssa Bianca Maria Bianchi, nei confronti dei Sindaci
dei Comuni di Foppolo e Valleve ed ex amministratori della Brembo Super Ski.
In base alle indagini, coordinate dal Sostituto Procuratore della Repubblica di Bergamo,
dott. Gianluigi Dettori e condotte in collaborazione tra i Carabinieri della Compagnia di
Zogno e i Finanzieri del Nucleo di Polizia Economico Finanziaria di Bergamo, i due Sindaci
avrebbero architettato un disegno criminoso per conseguire fondi pubblici in danno alla
Regione Lombardia e per truccare appalti. I due amministratori pubblici, accusati anche di
falsificazione di atti pubblici, di abuso d’ufficio e di bancarotta fraudolenta per il fallimento
della Brembo Super Ski, una società partecipata, avrebbero operato grazie alla complicità,
a vario titolo, di una dipendente del Comune di Foppolo, della moglie di uno dei due
principali indagati e di due professionisti, tutti raggiunti da misure cautelari ed interdittive.
In particolare, dalle investigazioni è emerso che il Sindaco del Comune di Foppolo e il
Sindaco di Valleve, definito nell’ordinanza del GIP suo “braccio destro”, avrebbero
falsamente rendicontato spese ed investimenti per un valore complessivo di circa 16 milioni
e mezzo di euro, percependo indebitamente contributi regionali per oltre 3 milioni e 290
mila euro.
Nelle operazioni fraudolente risulta coinvolta anche la moglie del Sindaco di Foppolo,
ritenuto il promotore del sodalizio, destinataria della misura cautelare dell’obbligo di
presentazione alla polizia giudiziaria.
Nel corso delle indagini contabili è stato scoperto un trasferimento di circa 700.000 euro
dalla Brembo Super Ski, poi fallita, in favore di una società di Hong Kong, giustificata da
una presunta attività di ricerca di investitori asiatici, con la particolarità che l’intera
operazione con la quale sono stati distratti fondi in danno dei creditori, è stata occultata
attraverso una serie di artifici contabili, finalizzati a mascherarne la reale natura.
Sotto la lente degli investigatori è finita anche la gara bandita dal Comune di Foppolo per il
riposizionamento di una telecabina 12 posti sul nuovo tracciato “Ronchi-Montebello”,
oggetto di incendio doloso nel corso del mese di luglio 2016. Le indagini hanno fatto
emergere un importante quadro indiziario che lascia ipotizzare un accordo collusivo tra il
sindaco, responsabile unico del procedimento e un imprenditore bresciano, aggiudicatario
ed unico partecipante alla gara. In tale contesto è emerso anche il coinvolgimento attivo diun’impiegata comunale, incaricata di istruire la procedura e di curare direttamente la
predisposizione degli atti amministrativi propedeutici all’affidamento dei lavori. La donna è
stata destinataria del provvedimento di sospensione dall’esercizio del pubblico ufficio.
Anche un altro appalto è risultato pilotato, quello riguardante il conferimento della direzione
dei lavori ed il coordinamento della sicurezza sul cantiere della telecabina incendiata. In
questo caso, risulterebbe accertato un accordo collusivo tra il Sindaco di Foppolo e l’unico
ingegnere partecipante, nonché aggiudicatario del bando, che avrebbe operato in concorso
con il fratello. Entrambi i professionisti sono stati destinatari del provvedimento di
sospensione temporanea dall’esercizio della professione nei confronti di pubbliche
amministrazioni.
Nel corso dell’esecuzione dei provvedimenti sono state effettuate dai finanzieri e dai
carabinieri una serie di perquisizioni domiciliari presso le abitazioni degli indagati, i quali
adesso dovranno rispondere delle pesanti accuse raccolte dagli inquirent

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