Action Plan di UNHCR e OECD per favorire l’impiego dei rifugiati

L’Agenzia delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR) e l’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (OECD), hanno lanciato oggi un Action Plan innovativo per ampliare le opportunità di occupazione dei rifugiati.

Il documento non si limita ad identificare le sfide, le opportunità e le buone prassi relative all’inclusione dei rifugiati nel mercato del lavoro, ma offre un elenco di azioni concrete per sostenere l’impiego efficace dei rifugiati.

“L’Action Plan indica il cammino da seguire per assicurare che il potenziale economico dei rifugiati venga utilizzato al meglio, contribuendo alla loro inclusione sociale e offrendo una situazione vantaggiosa per tutti, per i rifugiati, per i datori di lavoro, e per le comunità ospitanti,” ha affermato Volker Türk, Assistente Alto Commissario per la Protezione.

“Per sfruttare il pieno potenziale dei rifugiati nelle economie e società ospitanti è necessario un approccio integrato di governi e società civile. I datori di lavoro possono e devono giocare un ruolo centrale in questo processo, ma hanno bisogno del sostegno di politiche solide e azioni da parte degli altri attori chiave, anche a livello locale. Insieme possiamo valorizzare il talento ed il potenziale dei rifugiati” ha detto Stefano Scarpetta, Direttore per l’occupazione, il lavoro e affari sociali di OECD.

Affinché quest’iniziativa sia efficace, è necessario il coinvolgimento ed un valido coordinamento di un ampio spettro di attori. Lo stesso piano congiunto è il frutto di un ampio processo di consultazione, che ha coinvolto datori di lavoro, sindacati, organizzazioni della società civile, governi e rifugiati.

“Avendo lanciato il nostro programma di inclusione dei rifugiati ad IKEA Svizzera due anni e mezzo fa, abbiamo partecipato a diverse consultazioni di OECD e UNHCR sull’occupazione dei rifugiati. E’ fantastico che gli sforzi congiunti di queste due organizzazioni con tanti altri attori chiave abbiano dato origine a questo Action Plan che è ampio ma concreto, e che vede la partecipazione di molti soggetti interessati. Le 10 azioni, la checklist e buone prassi dimostrano come la società intera possa sostenere l’inclusione dei rifugiati nel mercato del Lavoro. L’impatto sarà positivo”, ha affermato Lorenz Isler, Manager per la Sostenibilità di IKEA Svizzera.

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Il piano identifica aree di azione che sono cruciali per assicurare un efficace inclusione lavorativa dei rifugiati, fra le quali:

La raccolta iniziale delle competenze dei rifugiati e l’identificazione di possibili gap
Il confronto fra le competenze dei rifugiati ed i bisogni dei datori di lavoro
I passi necessari per assicurare pari opportunità e per preparare il luogo di lavoro all’accoglienza e all’inclusione dei nuovi colleghi
Il supporto ai datori di lavoro per districarsi nel quadro amministrativo riguardante i diritti lavorativi dei rifugiati
Il bisogno di certezza legale sulla durata del soggiorno dei lavoratori rifugiati e di un modello di impiego sostenibile per i rifugiati stessi

“Questo Action Plan sostiene in pieno un nuovo approccio, in base al quale i rifugiati sono inseriti nelle comunità fin da subito, possono accedere alle opportunità di lavoro e acquistano fiducia in se stessi, contribuendo alle economie locali e allo sviluppo delle comunità ospitanti,” ha concluso Türk.

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