Risparmio tradito: la politica si assuma le sue responsabilita’

Tutto è rimasto immutato: centinaia di migliaia, infatti, sono ancora i risparmiatori traditi dalle banche che non hanno ottenuto giustizia.

Banca d’Italia e Consob, la cui attività di vigilanza e controllo è stata quantomeno carente ed inefficace,continuano a non assumersi la benché minima responsabilità per l’accaduto.

Le banche nate dalle ceneri di quelle andate in risoluzione (Banca Marche, Banca Etruria, CariChieti e CariFerrara)respingono ogni responsabilità in giudizio. Le liquidazioni delle banche popolari venete (Veneto Banca, Banca Popolare di Vicenza) non avranno verosimilmente alcuna somma da destinare ai risparmiatori traditi.

L’Associazione Vittime del Salva Banche e il Movimento Difesa del Cittadino – Veneto continueranno a pretendere giustizia per i risparmiatori traditi.

Riteniamo nostro preciso dovere fare in modo che l’attenzione sul tema del risparmio tradito resti alta e ciò al fine di stimolare chi di dovere ad una ferma,ed ora più che mai indispensabile e non più procrastinabile,assunzione di responsabilità.

I risultati sino ad ora raggiunti sono riconducibili solo ed esclusivamente alle meritorie iniziative dei risparmiatori rappresentati dall’Associazione Vittime del Salva Banche, che è stata in grado,grazie anche a forme di dura protesta e a numerose manifestazioni di piazza, di ottenere la tutela ed il riconoscimento di quei diritti che il decreto n. 183/15 (c.d. salva banche) sembrava aver cancellato.

Quanto fatto ed ottenuto sino ad ora, però, non è sufficiente: occorre che tutti i risparmiatori traditi ottengano un integrale risarcimento dei danni subiti.

Per tali motivi, pretendiamo che i soggetti politici che andranno ad assumere la maggioranza ed il controllo del Governo – che saranno verosimilmente quelli, o alcuni di quelli, che in occasione della campagna elettorale hanno più e più volte promesso pubblicamente ai risparmiatori traditi il risarcimento integrale dei danni, si assumano la responsabilità di porre rimedio alla gravissima crisi economico sociale venutasi a creare a seguito del dissesto delle banche sopra menzionate e dei miopi ed iniqui provvedimenti legislativi emanati nella vigenza del Governo controllato da quelle forze politiche che, alle scorse elezioni, gli italiani hanno sonoramente bocciato.

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