Europa Incrinata

di Stefano Adami

04/05/2015 Malta, 369 migranti soccorsi da MOAS


Ma come sono bravi i leader europei. Quelli alla Macron, per esempio. Sempre a ricordare che ‘bisogna essere umani’. Che bisogna accogliere. Giusto, hanno ragione, bisogna essere umani. Però loro i migranti non li vogliono. E si arrabbiano quando qualche altro paese gli ricorda che dovrebbero accoglierne anche loro. E si arrabbiano ancora di più quando gli ricordano che loro respingono spietatamente. Donne e bambini. Ragazze incinte. E che i loro respingementi finiscono in morte. Guardare Ventimiglia.
Come sono bravi. Vanno anche a dare buffetti al Papa, il buon Bergoglio. I loro respingimenti, puntualizzano umanamente, sono giusti, sono buoni, sono legali. Sono respingimenti umanitari, amichevoli. Si basano sul trattato di Chambery. Eh, qui non è questione di umanità, signori. C’è il trattato di Chambery, guardate un po’. Bisogna accogliere. Accogliete voi. Lo dice il trattato di Chambery.
Quest’Europa piccina, fatta di politici piccini, fa – di fronte alle questione dei migranti, come tante altre questioni – la figura di una classe di prima elementare di periferia. Tira allo scaricabarile. E si arrabbia quando qualcuno dice che lo scaricabarile – oltre ad essere vergognoso, indignitoso, e omicida – non risolverà per nulla il problema. Al massimo potrà rimandarlo. ‘Prendili tu!’. ‘No, devi prenderli tu, è scritto sul trattato che hai firmato!’. ‘Io?? Questa volta tocca a te! Devi prenderli tu!’. ‘Tocca a me?? Hai capito male! Sono approdati da te!’.
Com’è vomitevole, usiamo davvero a ragione questa parola, stavolta, questa rissa sul ‘sono sbarcati da te!’. Come sono altruisti, come sono cristiani, come sono socialisti, come sono aperti, accoglienti, questi piccoli leader europei.
L’Europa Unita è il regno dell’ipocrisia. E non da oggi, lo è da molto tempo. E non sorprende che l’Inghilterra ne sia voluta uscire. Ipocrisia per ipocrisia, è meglio un’ipocrisia che il proprio governo possa controllare direttamente. Senza dipendere dall’ipocrisia altrui.
Uno dei segni maggiori dell’ipocrisia UE fu la crisi greca. Tutti a cercare di aiutare la ‘povera Grecia’, manipolatrice di conti. Germania in primis. La ‘buona’ Germania. ‘Aiutare la Grecia’ significava, naturalmente, spogliarla. Comprarla a prezzi di svendita. Adesso la spoliazione è finita. La Grecia è salva. E’ tutto di altri. Il salvataggio è stato compiuto.
Ma il destino dello scaricabarile lo conoscono anche in prima elementare. C’è sempre qualcuno alla fine della fila. Che resta con il barile in mano.

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