“Medea Kali” del Libero debutta a Genova

Una prima nazionale
Sabato 21 luglio, ore 21
Festival Notte D’Estate – Genova, Piazza San Matteo
MEDEA KALI
di Laurent Gaudé
traduzione e regia Beno Mazzone
con Viviana Lombardo
voce: Alessandro Vella
musicheAntonio Guida
costumiSartoria Teatro Libero
luci Gabriele Circo e Fiorenza Dado
grazie a Patrizia Veneziano e Domenico Bravo
per l’amichevole collaborazione
Teatro Libero Palermo

Debutta a Genova Sabato 21 luglio alle ore 21, per il Festival Una Notte d’Estate, in Piazza San Matteo, “Medea Kali” di Laurent Gaudé, nuova produzione del Teatro Libero di Palermoa firma di Beno Mazzone. In scena Viviana Lombardo. Musiche Antonio Guida, luci e suono Gabriele Circo.
Laurent Gaudé si impossessa del mito di Medea e la riscrive nel 2003. Racconta la storia di una donna in tutta la sua forza poetica, alle radici del tempo, fra Occidente e Oriente. Ridà a Medea una nuova origine, l’India, un nuovo popolo, la casta degli intoccabili e dei nuovi poteri. Diventa la dea della morte, della danza e dell’amore. Ribattezzata Medea Kali, ritorna a Corinto parecchi anni dopo la sua fuga, più ubriaca di vendetta e d’amore che mai, per il suo ultimo viaggio. Medea Kali è una ferita aperta nell’amore, che lascia credere alla sua propria follia, e alla sua fuga nell’inspiegabile, l’inviolabile, l’insostenibile, l’innominabile per una ricerca di pace. Diviene un’ombra luminosa creata dalla potenza suggestiva delle parole. Ci permette di entrare nell’intimità di una figura antica ma risolutamente attuale. È un grido di donna che attraversa i secoli per farci riflettere e dar luce al nostro vivere attuale, con tutti i possibili riferimenti alle storie di cui sono piene le cronache.
Drammaturgo e romanziere nato nel 1972, Laurent Gaudé, ha conseguito la laurea in Scienze dello spettacolo. Ha pubblicato con Actes Sud sei pièces di teatro e due romanzi. Conosciuto al grande pubblico grazie al Premio Concourt nel 2004 per il romanzo “Le soleil des Scorta”, è in teatro che Gaudè, autore di una tesi sull’arte teatrale, inizia la sua carriera di scrittore. “Combats de possedée” (1999), “Onysos le furieux” (2000) – rappresentata per la prima volta al Théâtre National di Strasburgo -, “Les sacrifièes” sono testi messi in scena a Parigi, Berlino, Londra… Nel 2001 sono pubblicati “Pluie de cendres” (rappresentato al Teatro Studio dalla Comédie Française) e il suo primo romanzo “Crise”, mentre l’anno dopo i due testi teatrali “Cendres sur les mains” e “Le Trigre blue de l’Euphrate”. Con il suo secondo romanzo “La mort du Roi Tsongor” – tradotto e pubblicato in Italia da Adelphi – vincendo il Premio Goncourt degli studenti nel 2002, segna la sua notorietà. Recite iniziatiche e scene simboliche, l’autore rivisita un universo mitologico, coronato ogni volta, di uno stesso successo di pubblico e critica.
Lo spettacolo fa parte delle nuove produzioni della prossima stagione del Libero.

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