Bologna, riaperta l’autostrada A14, due morti e 145 i feriti

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Bologna- è stato riaperto con uno scambio di carreggiata il raccordo dove ieri è parzialmente crollato un ponte autostradale. La procura ha deciso di non fare sequestri, proprio per consentire il ripristino della circolazione. Secondo il procuratore Amato, potrebbe esserci stato ‘forse un momento di distrazione o un colpo di sonno, ma è presto per dirlo con certezza’. E’ stata identificata intanto l’unica vittima, l’autista dell’autocisterna da molti anni guidava mezzi che trasportano materiale infiammabile. E’ di 145 feriti il bilancio definitivo dell’incidente, quattro sono gravi ma non in pericolo.

“In merito all’intervento di ricostruzione, Autostrade per l’Italia sta verificando presso i principali produttori nazionali ed europei la disponibilità in pronta consegna di 12 travi con interasse appoggi di 24,65 metri e con altezza di metri 1,10. Tale eventuale disponibilità consentirebbe di ridurre in modo significativo i tempi della ricostruzione, altrimenti stimabili in non meno di 5 mesi”. Lo ha detto il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Danilo Toninelli nell’informativa in Senato sull’incidente di Bologna. Per evitare altri incidenti come quello di Bologna bisogna “alleggerire il traffico merci su gomma” e “dotare i tir di tecnologie” per ridurre al minimo il rischio di errore umano”. Toninelli annuncia di voler “incentivare l’installazione sui mezzi che trasportano merci pericolose – che superano le 35mila unità secondo i dati in nostro possesso – di presidi di guida assistita” come dispositivi anticollisione, frenata automatica,controllo predittivo della velocità, per evitare che rischino “ogni momento di trasformarsi in ordigni ambulanti”.
Un boato avvertito in mezza città e un’alta colonna di fumo: poco prima delle 14 un incidente fra un mezzo che trasportava materiali infiammabili e alcune auto ha provocato un incendio, al quale sono seguite alcune esplosioni. E’ successo sul raccordo di Casalecchio che collega l’A1 con l’A14. Il bilancio, accertato, è di due morti e oltre cinquanta feriti, 14 dei quali sono definiti gravi dai soccorritori. Vista l’entità dell’incendio si teme che il bilancio possa aggravarsi. Alcuni feriti sono stati colpiti dai detriti. L’incendio è stato spento, i vigili del fuoco stanno raffreddando l’area per rendere più fattibili gli interventi. Sono rimasti a lavoro soprattutto le unità cinofile e gli operatori ‘Usar’, ovvero i soccorritori che si occupano di ricerca e salvataggio in ambienti urbani. L’obiettivo, a quasi tre ore dall’incidente, è capire se ci sono altre vittime.

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Nella zona sono anche scoppiati i vetri di molte abitazioni. Il ponte sulla via Emilia è parzialmente crollato: sulla corsia dell’autostrada c’è un vasto squarcio provocato dall’esplosione. L’autostrada è chiusa in entrambe le direzioni e probabilmente ci vorrà molto tempo per ripristinare la viabilità sul tratto, appunto, che collega l’Autosole con la Bologna-Taranto e che collega l’Italia da est a ovest.

IL VIDEO delle immagini aeree dell’esplosione sulla A14

L’esplosione ha coinvolto anche numerose auto che si trovavano sotto il ponte in alcune concessionarie. Anche alcuni addetti delle concessionarie sarebbero rimasti feriti. La zona è stata isolata per favorire i soccorsi, ma anche per il timore di ulteriori crolli. Molte le squadre dei vigili del fuoco impegnate, con l’aiuto di alcuni elicotteri, a domare le fiamme.

Squarcio in A14, in fumo supporti di legno – L’esplosione dell’automezzo andato in fiamme ha determinato lo squarcio e il crollo di una porzione della sede autostradale sul ponte che sovrasta la via Emilia. Intorno all’area dell’esplosione sono andati in fumo tutti i supporti di legno che costeggiano il ponte e fungono anche da barriere fonoassorbenti oltre che da strutture di protezione. La deflagrazione ha fatto andare in frantumi le vetrate di una concessionaria auto Peugeot e Citroen e ha investito diversi mezzi parcheggiati di fronte alla struttura che sono state danneggiate. La deflagrazione ha fatto tremare le vetrate anche di diversi appartamenti e diverse case della zona alcune andate in frantumi. Diversi sono gli infissi divelti dei caseggiati che si affacciano proprio sulla Via Emilia.

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