Il Teatro Verdi di Monte San Savino presenta la stagione teatrale 2018/19

Amanda Sandrelli racconta in teatro i prossimi mesi di spettacolo e sorprese
Piccola festa del teatro a Monte San Savino che presenta insieme al suo pubblico, nella platea dello scrigno culturale in Val di Chiana, la stagione teatrale 2018/19 firmata dall’amministrazione comunale, Fondazione Toscana Spettacolo onlus (primo circuito multidisciplinare in Italia), Officine della Cultura e AS MonteServizi, e siglata, come sempre, dai direttori artistici Luca Baldini e Amanda Sandrelli, insieme a FTS. Tante le novità in cartellone a partire dalla stessa Amanda Sandrelli che porterà nel suo teatro, a Monte San Savino, in un’unica data imperdibile, il suo incontro con il testo dell’iraniano Nassim Soleimanpour “White Rabbit Red Rabbit”. L’esperimento sociale in forma di spettacolo, che dal 2011 conta più di mille repliche in 25 diverse lingue, andrà ancora una volta in scena con quelle poche semplici regole che ne hanno fatto un innovativo esperimento artistico: l’attore, che non può avere visto lo spettacolo da altri attori, lo interpreta per un’unica volta, senza regia e senza prove, sfogliando il copione insieme al pubblico. Un omaggio che Amanda Sandrelli dona al pubblico del Teatro Verdi per esperienza e affetto, coraggio e intelligenza.

Apertura ufficiale della stagione teatrale venerdì 16 novembre all’insegna della comicità targata Gli Omini, la compagnia toscana che il pubblico del Teatro Verdi ha già avuto modo di conoscere lo scorso anno. Dopo il grande successo di “Tappa”, Gli Omini tornano con un altro classico del loro repertorio, “La famiglia campione”, che narra i rapporti di tre generazioni racchiuse sotto lo stesso tetto tra i conflitti e gli affetti tipici di una semplice famiglia di provincia.

Giovedì 13 dicembre sarà la volta di Luca Argentero, al suo debutto in teatro diretto da Edoardo Leo su testo di Gianni Corsi: “È questa la vita che sognavo da bambino?” (Stefano Francioni produzioni). Sul palcoscenico si susseguiranno le storie di tre grandi personaggi dalle vite straordinarie, Luisin Malabrocca, Walter Bonatti e Alberto Tomba. Tre racconti diversi per tre personaggi accomunati dalla stessa caratteristica: essere diventati, ognuno a modo proprio, degli eroi.

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Inizio di nuovo anno martedì 8 gennaio ancora con una novità. Protagonista Valentina Lodovini in “Tutta casa, letto e chiesa”, il testo di Dario Fo e Franca Rame allestito dal produttore Pierfrancesco Pisani con la regia di Sandro Mabellini. Di nuovo tre personaggi, questa volta femminili, con un protagonista assoluto, l’uomo, o meglio il suo sesso, e anni di battaglie per l’emancipazione e la parità dei diritti non sempre fruttuose.

Dopo l’esperimento di Amanda Sandrelli che andrà in scena lunedì 21 gennaio con “White Rabbit Red Rabbit” di 369 gradi, chiuderà la stagione principale del Verdi Antonello Fassari in “Che amarezza”, venerdì 22 marzo. Il noto attore romano sarà in scena in un testo di sua scrittura, prodotto da Stefano Francioni produzioni, nel tentativo d’indagare, ridendo delle nostre disgrazie, i motivi che rendono l’uomo contemporaneo così amareggiato.

Affiancata a quella ufficiale, ma intrinsecamente collegata, gli spettatori del Verdi potranno seguire la Stagione Off curata da Officine della Cultura. Primi ospiti di “Ti racconto una storia”, questo il titolo della Stagione Off, Ilaria Di Luca e Andrea Gambuzza in scena venerdì 30 novembre con “Testa di rame” nella regia di Omar Elerian, produzione Acab/Orto degli Ananassi. Protagonista una storia d’amore nella Livorno del 1945, tra un eroe della porta accanto, un palombaro, e una donna che è per lui vento di libeccio. Giovedì 6 dicembre il palcoscenico del Verdi vibrerà di “PFF trisonata per corpo femminile e pianoforte”, l’originale racconto di Valentino Infuso portato sulla scena dalla tela fisica, musicale e narrativa di Valentina Cidda. Inizio di 2019, giovedì 31 gennaio, con il variegato viaggio musicale proposto dal trasformista Alessandro Riccio in compagnia del Quintetto a fiati dell’ORT dal titolo “I fiati all’opera”. Una produzione Fondazione ORT. Sabato 16 febbraio appuntamento con la storia di Anna Politkovskaja, la giornalista russa assassinata il 7 ottobre 2006 il cui racconto di coraggio e ricerca della verità è stato portato sulla scena da Stefano Massini e Ottavia Piccolo in “Donna non rieducabile” nella produzione Centro d’Arte Contemporanea Teatro Carcano. Narrazione di una figura di spicco del teatro italiano cui farà seguito la perla di un altro interprete d’eccezione, Paolo Triestino, protagonista di “Eppur mi son scordato di me”, in scena giovedì 28 febbraio ripercorrendo tra ricordi ed emozioni, gioie e dolori, la colonna sonora, su musica di Lucio Battisti, del cinquantenne Antonio. Testo di Gianni Clementi per una produzione Diaghilev in collaborazione con Fiore&Germano. Finale di Stagione Off giovedì 7 marzo con l’irresistibile “Commedia degli errori” di Daniele Marmi e Alessandro Marini, dal testo di William Shakespeare. Primo lavoro in proprio dei due artisti che, stregati dalla mirabolante favola scenica di Shakespeare, ne hanno colto la straordinaria attualità.

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Ciliegine sulla torta di una stagione improntata al dialogo gli Eventi speciali tra danza, musica e ancora teatro, che inizieranno venerdì 9 novembre con “Le avventure di Cipollino” di A.S.D. Danz’Art di Elisa Barberi. Venerdì 15 marzo protagonista del Verdi sarà una giovane perla savinese, la cantautrice Eleonora Betti, in scena con il suo debutto discografico: “Il divieto di sbagliare”. Ancora danza giovedì 22 novembre con “La vertigine” della compagnia Francesca Selva di Siena. Ultimo evento giovedì 4 aprile con “Canovaccio per clown”, testo e regia di Massimiliano Caldaro, una produzione Accademia dei Semplici e Associazione Voceincanto.

Presentati gli artisti, i veri protagonisti del teatro continuano ad essere gli spettatori. Pensati per gli spettatori sono infatti gli incontri con alcuni tra gli ospiti principali della stagione – Valentina Lodovini, Antonello Fassari, Ottavia Piccolo e Paolo Triestino – con inizio alle 18:30 e la possibilità, con ingresso gratuito, di un dialogo spontaneo per andare ben oltre il teatro e la rappresentazione scenica. Gli incontri si svolgeranno alternativamente nel bar del teatro e presso l’Interno 43.

Si segnalano tra le novità: per gli universitari possessori della Carta dello Studente è riservato un prezzo speciale di 8 euro; le riduzioni per i giovani sono valide fino a 30 anni.

FTS “Aspettando i 30 anni”: per il suo trentennale (autunno 2019) Fondazione Toscana Spettacolo già nella stagione 2018-2019 propone iniziative rivolte al pubblico per offrire sempre nuove occasioni di vivere lo spettacolo dal vivo e di raccontare l’esperienza a teatro: carta dello spettatore FTS, biglietto sospeso, biglietto futuro, buon compleanno a teatro, carta dello Studente della Toscana, diventa storyteller. Proposte per il pubblico di oggi e di domani, per una partecipazione ancora più inclusiva.

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Il rinnovo degli abbonamenti sarà possibile dall’8 al 10 ottobre mentre è fissata nelle date dall’11 al 28 ottobre la sottoscrizione di nuovi abbonamenti. I biglietti per i singoli spettacoli saranno invece in vendita da martedì 30 ottobre. Informazioni: a Monte San Savino presso Monteservizi, piazza Gamurrini 16 (c/o Palazzo Galletti/Gamurrini), tel. 0575 8177272, martedì e giovedì 15-18; ad Arezzo presso Officine della Cultura, via Trasimeno 16, tel.0575 27961 – 338 8431111, dal lunedì al venerdì 10/13 – 15.30/18.

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